di Redazione #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomlo #caporalato
Maltempo. A Bologna riaperti 231 parchi e giardini, prorogato fino a lunedì 20 il divieto di accesso nei 154 dove le verifiche sono ancora in corso
Nel pomeriggio del 17 luglio il Coc (Centro Operativo Comunale) si è riunito per fare il punto sulle... →
I carabinieri del nucleo ispettorato lavoro del capoluogo reggiano, nell’ambito delle attività di controllo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Reggio Emilia hanno eseguito una serie di ispezioni mirate in particolare alle aziende tessili ed edili e ad attività commerciali reggiane al fine di contrastare gli abusi e le illegalità correlate al caporalato, al lavoro nero ed all’occupazione di manodopera clandestina. I risultati emersi a seguito dei controlli dei carabinieri hanno portato ad accertare in un’attività commerciale l’impiego in nero del 56% della forza lavoro (su 7dipendenti 4 sono risultati irregolari).
Al titolare i Carabinieri hanno contestato sanzioni amministrative per circa 8.000 euro, accertate omissioni contributive per svariate migliaia di euro ancora in fase di quantificazione, con il provvedimento di sospensione delle attività.
Maltempo, prorogato fino al 17 luglio il divieto di accesso a parchi e giardini. Aperti invece Giardini Margherita e parco delle Caserme Rosse
È prorogato fino alle 17 di domani, venerdì 17 luglio, il divieto di permanere in tutte le aree... →
Un altro imprenditore con attività sempre a Reggio Emila è stato denunciato alla Procura reggiana per aver installato presso le rispettive sedi aziendali impianti di videosorveglianza idonei al controllo a distanza dei lavoratori senza la prescritta autorizzazione in spregio alle norme sullo statuto dei lavoratori. Nei guai anche un imprenditore edile 55enne che i carabinieri del nucleo ispettorato lavoro di Reggio Emilia hanno denunciato alla Procura reggiana per uso di atto falso. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno accertato che l’artigiano edile aveva presentato il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) falso.
Comminate infine sanzioni per oltre 1.000 euro ad un altro imprenditore edile 55enne che è risultato non aver sottoposto alla prescritta visita medica preventiva i suoi dipendenti. Nel caso dell’attività commerciale sottoposta a provvedimento di sospensione l’attività è stata ripresa avendo il titolare provveduto al pagamento delle sanzioni amministrative a lui contestate oltre al fato di aver avviato la regolarizzazione dei dipendenti trovati a lavorare in nero.
(21 marzo 2018)
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