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Forza Italia: “Basta con gli ipocriti buonismi della sinistra!”… Meglio le chiare intolleranze veterofasciste della destra, no?

di G.G., #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #Politica

 

 

Il proclama dei giovani di Forza Italia – vanno cresciuti bene fin da piccoli – echeggiava per l’aere della provincia modenese dopo che un venticinquenne nigeriano – del quale non conosciamo le condizioni di salute fisica, mentale, la stabilità psichica o emotiva, le ragioni del suo deprecabile gesto – ha dato in escandescenze al Pronto Soccorso dell’Ospedale della cittadina Sassuolo ferendo alcune infermiere ed un radiologo. L’uomo è stato successivamente arrestato dalla polizia di Stato.

Sui fatti non poteva naturalmente evitare di gettarsi lo sciacallaggio politico della destra berlusconiana che deve rincorrere la fabbrica d’odio della Lega Nord che precede il partito di Berlusconi nei sondaggi e che rischia di far saltare i programmi dell’ometto di Arcore.

La coordinatrice di Forza Italia Giovani si è così avventurata in previsioni risibili su “ribellioni organizzate come quelle delle “banlieue francesi”, che scrivere in lingua straniera fa tanto cultura, dimenticandosi, giovane ed inesperta coordinatrice com’è, che le “ribellioni organizzate” ed i pestaggi – vedi Ostia – ci sono già da tempo; dimenticandosi anche, giovane ed inesperta coordinatrice com’è, troppo impegnata a lanciare strali contro l’immigrato e ad affermare “questo non è il giusto modo di gestire l’immigrazione”, che la legge sull’immigrazione in vigore è sempre la sciagurata Bossi-Fini votata da Forza Italia e dai suoi alleati eoni fa e che è quella legge e le sue pessime indicazioni (incoerenti anche con il suo regolamento d’applicazione) ad essere responsabile del caos che viviamo tutt’oggi. Ma la giovane coordinatrice di Forza Italia queste cose le ignora, o forse fa finta di ignorarle, perché deve suonarle scomodo ricordarsi – o che qualcuno le ricordi – che fu proprio il governo del suo capo Berlusca che con quella legge sciagurata ancora in vigore regolarizzò diverse centinaia di migliaia di immigrati con permessi che vanno di anno in anno intasando non solo le liste di collocamento, ma anche gli uffici delle Questure che da tempo sono al collasso.

Questa propaganda facilona, della quale la grassa Emilia è facile preda perché ad un buon libro e ad una puntuale informazione si preferisce sempre un piatto di tortellini, dimentica colpevolmente che i più feroci episodi di intolleranza razziale ed omofoba vengono dai partiti di destra che Forza Italia ed i suoi alleati hanno in qualche modo sdoganato – si chiamino Casapound o Forza Nuova poco importa – con il linguaggio carico d’odio e i dati messi lì per avere ragione che non si preoccupano della facilità con la quale l’equilibrio sociale si rompe. Dimentica, infine, che anche gli immigrati vengono pestati, gratis, al grido di sporco negro tornatene a casa tua o epiteti simili o che le donne vengono stuprate e prese a pugni dai maschi semplicemente perché sono donne. Quest’ultimo fatto dovrebbe far riflettere sulla potenza del pregiudizio sessista e razzista la giovane ed inesperta coordinatrice, essendo lei donna e quindi potenziale vittima semplicemente per la sua appartenenza di genere.

Vero è che in mancanza di equilibrio sociale, occorre gridare all’ordine, che è ciò che la giovane coordinatrice di Forza Italia Giovani dimostra di avere imparato a fare benissimo. Proprio come fanno i veri uomini. Che troppo spesso, per sentirsi più veri, le donne le stuprano.

Invece di gridare al negro sui giornali, la giovane coordinatrice dovrebbe proporre soluzioni. Ne gioverebbe anche alla sua carriera politica. Perché converrà, la giovane coordinatrice, che di cialtroni è già pieno il M5S.

Lei, essendo preparata ed in gamba, e volendo la vera giustizia sociale – che sicuramente non è quella vaticinata dal capo del suo partito che vuole i ricchi sempre più ricchi – vorrà distinguersi. “Cominciasse” perché, siamo sicuri che lo sa bene anche da sé, gridare al lupo al lupo ti impedisce di vedere che il lupo ce l’hai in casa…

 




(10 novembre 2017)

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