
di Gaiaitalia.com, #Bologna

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L’amore respinto che si fa rabbia, urlo blasfemo, desiderio di vendetta fino alla decapitazione dell’amato: la storia è quella di Erodiade rifiutata da Giovanni Battista, e macerata nel suo folle dolore. “Erodiàs”, il più violento del “Tre Lai” di Giovanni Testori, rivive con le fattezze di Federica Fracassi nell’allestimento diretto da Renzo Martinelli, in scena a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 051.566330; www.teatridivita.it) da venerdì 20 a domenica 22 ottobre (venerdì ore 21, sabato ore 20, domenica ore 17).
Lo spettacolo è una produzione di Teatro i, con il contributo di Regione Lombardia/ NEXT. A seguito dell’ultima replica, domenica 22 ottobre, avrà luogo un incontro con gli artisti condotto da Giulio Iacoli.

L’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna vara il programma triennale per la Promozione culturale 2019-21: 10,1 milioni di euro in tre anni
Leggi l'articolo →Carnale, osceno, travolgente, anzi il più carnale, il più osceno, il più travolgente: è Erodiàs, uno dei monologhi tutti al femminile scritti da Giovanni Testori, a metà strada tra componimenti poetici e lamentazioni d’amore. L’amore non corrisposto per Giovanni Battista, che rende folle Erodiade (tanto da spingerla a ordinare la sua decapitazione per risentimento), si scioglie in un grammelot che fonde la sacralità della parola all’essenza popolaresca lombarda.
Federica Fracassi – in una straordinaria interpretazione con la quale ritorna a Teatri di Vita dopo i successi di Sinfonia per corpi soli e Eva (1912-1945) – riveste i panni della principessa ebraica “in vetrina”, componendo il “quadro” della follia con emozioni, dubbi, barbe posticce e teste mozzate. Erodiade fagocita il suo stesso amore divenendo copia del Battista: una vera e propria “maschera nella maschera”.
(17 ottobre 2017)
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