di Gaiaitalia.com, #EmiliaRomagna
La Polizia di Stato di Bologna denuncia in autostrada A13 un conducente di mezzo pesante con patente falsa e un uomo trovato con denaro e argenteria di provenienza sospetta
Nell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la... →
“Si tratta esclusivamente di un progetto di ricerca che permetterà di studiare materiali, componenti e soluzioni ingegneristiche per futuri sistemi di produzione di energia pulita e sicura. Per questo è supportata dall’Università essendo un vero e proprio centro di ricerca e non di produzione”.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, a proposito della candidatura dell’Emilia-Romagna a ospitare, nel sito Enea sul lago del Brasimone dell’Appennino Bolognese, un impianto pilota di ricerca per la produzione di energia elettrica usando la fusione nucleare, progetto ora in fase di valutazione da parte della Commissione europea.
Cultura. Nasce il Polo museale regionale dell’ebraismo dell’Emilia-Romagna
Nasce in Emilia-Romagna, grazie alla fusione del Museo Ebraico di Bologna con il Meis di Ferrara, un Polo... →
“È una macchina di ricerca che- continua l’assessore Costi- non comporta rischi per l’ambiente. La realizzazione della facility (Dtt, Divertor tokamak test) ha valenza internazionale con la leadership di Enea – inserito nei programmi europei- e si configurerà come una realtà fondamentale per la ricerca scientifica e tecnologica italiana ed europea. Per il nostro territorio è una grande opportunità e il sostegno alla candidatura del Brasimone è stata concertata con gli Enti locali e con la Città Metropolitana. Il progetto, infatti, è stato presentato nel luglio scorso nel corso di un incontro pubblico a Castiglione dei Pepoli molto partecipato. Si tratta di un investimento consistente con forti ricadute economiche e occupazionali dirette ed indirette per il nostro territorio montano”.
(13 ottobre 2017)
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