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Attesa alla Casa circondariale di Ferrara per l’evento pugilistico “Un pugno di speranza”

di Gaiaitalia.com, #Ferrara

 

 

Si intitola “Un pugno di speranza” la manifestazione pugilistica che sarà ospitata per la seconda volta (la prima fu nel 2015) alla Casa Circondariale di Ferrara, in programma giovedì 14 settembre alle 17. La riunione, unica per le sue caratteristiche in Italia, è organizzata dall’Accademia SSD di Massimiliano Duran con la collaborazione di ASI, Coni, Casa Circondariale e Amministrazione comunale di Ferrara, che al progetto ha concesso anche ll sostegno economico. Previsti sette incontri dilettantistici, di cui uno femminile, fra la Pugilistica Padana e i portacolori delle squadre Ravenna Boxe, Regis Bologna, Boxe Nicotera, Cuba Boxe, GioBoxe e Cavarzere Boxe. Schierati sul ring, che sarà allestito all’interno del cortile della struttura carceraria, gli atleti di punta di queste palestre, alcuni dei quali con già le carte in regola per passare al professionismo.

L’evento è stato presentato in mattinata (lunedì 11 settembre) nella residenza municipale. All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli, il direttore e la comandante della Casa Circondariale Paolo Malato e Annalisa Gadaleta, la responsabile giuridico pedagogica della casa circondariale Loredana Onofri, il presidente provinciale ASI e responsabile della pugilistica Romano Becchetti e il maestro di pugilato della Pugilistica Padana e organizzatore dell’evento attraverso l’Accademia SSD Massimiliano Duran.

L’incontro pugilistico di due anni fa, occasione davvero unica per i detenuti di vivere un’esperienza sportiva in diretta, – ha ricordato la comandante della Casa Circondariale Annalisa Gadaleta – ha avuto gran successo. A questo nuovo appuntamento, il primo di una serie di momenti sportivi promossi i carcere, è prevista una partecipazione raddoppiata”.

“Quello di giovedì sarà un momento sociale e sportivo importante, reso possibile anche grazie alla sensibilità e all’apertura del personale della struttura carceraria. – ha affermato l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone MerliPer questo l’Amministrazione comunale di Ferrara lo ha sostenuto economicamente, appoggiando anche il non facile percorso che ha portato alla sua realizzazione. Siamo infatti convinti – ha ribadito – che la pratica del pugilato, insieme a quella di tutti gli altri sport, sia attività necessaria all’interno di un carcere, elemento del trattamento e strumento rieducativo per aprire a vere possibilità di cambiamento”.





(11 settembre 2017)

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