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Botte alla moglie per anni anche davanti ai figli minori, arrestato 

di Gaiaitalia.com, #ReggioEmilia

 

 

Anni di violenze, minacce, vessazioni psicologiche, insulti e botte: atti, nella maggior parte dei casi, compiuti davanti ai bambini. L’alcol alla base delle gratuite violenze compiute dall’uomo che, stando ai raccapriccianti contenuti della denuncia, andavano avanti da almeno 5 anni. Gravi e inauditi episodi di violenza per i quali, al termine delle indagini, i Carabinieri della Stazione di Bagnolo in Piano in provincia di Reggio Emilia lo hanno denunciato alla Procura.

Il sostituto titolare dell’inchiesta, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ordine eseguito nella mattinata dell’8 settembre dai Carabinieri. Pesanti le accuse di gravi maltrattamenti in famiglia. Oltre ai quotidiani insulti e alle continue minacce (“adesso vi ammazzo tutti”, “sono gli ultimi giorni vostri”), al non poter uscire con le amiche, a controllarla mentre al telefono o impedirle di frequentare un corso di italiano per essere autonoma, il 43enne di nazionalità indiana (dedito all’alcol e dipendente dal vizio del gioco dove sperperava il suoi guadagni ovvero l’unica fonte di sostentamento familiare) era solito picchiare selvaggiamente la moglie con pugni e schiaffi, quando rincasava ubriaco.

Nel 2016 la donna aveva sporto denuncia nei confronti del marito che poi aveva ritirato probabilmente per timore. La sera dello scorso 13 agosto l’uomo si è allontanato con il bambino per andare al bar e giocare alle slot; la moglie preoccupata è andato a cercarlo trovandolo al bar. Mentre si allontanava con il piccolo il marito l’ha raggiunta picchiandola in strada per poi raggiungerla all’interno di un negozio dove la moglie aveva trovato rifugio con il bambino, gridandole ogni tipo di minacce.

Quest’ultimo episodio, a seguito del quale la donna riportava numerose contusioni giudicate guaribili in alcuni giorni, ha visto i carabinieri di Bagnolo raccogliere la denuncia inoltrata alla Procura reggiana che esaminato l’intero quadro ha richiesto ed ottenuto il provvedimento cautelare restrittivo nei confronti del 43enne.




(9 settembre 2017)

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