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Centro Meteo Europeo, in Inghilterra la ratifica dell’accordo di sede: il Data center a Bologna

di Gaiaitalia.com, #Bologna

 

 

 

 

Via libera in terra britannica e arriva anche l’ultima conferma dell’arrivo sotto a Bologna del Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF): il Council dell’ECMWF, riunito da ieri a Reading, in Inghilterra, ha ratificato l’assegnazione della struttura all’Emilia-Romagna. In Gran Bretagna sono così stati definiti gli aspetti tecnici del cosiddetto ‘accordo di sede’, col quale vengono chiariti gli aspetti dell’insediamento.

Viene confermato, quindi, il successo e l’apprezzamento per il progetto avanzato e proposto dalla Regione Emilia-Romagna, sostenuto dal Governo italiano che lo ha candidato in sede europea e già finanziato con 40 milioni di euro, e con il supporto di importanti istituzioni e agenzie italiane operanti nei settori delle previsioni metereologiche, del monitoraggio e salvaguardia ambientale, della ricerca scientifica e dei servizi per la protezione civile.

“La decisione di oggi che assegna definitivamente all’Emilia-Romagna e a Bologna la sede del Data center dell’ECMWF è una grande conferma e un grande risultato, che premia l’importantissimo lavoro di squadra fra istituzioni – Governo, Regione, Città Metropolitana di Bologna -, Università di Bologna e centri di ricerca che è stato portato avanti in questi mesi- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “I forti investimenti che la Regione ha messo in campo in questi anni in ricerca e trasferimento tecnologico nei settori più innovativi, compresi Big Data e supercalcolo, hanno reso l’Emilia-Romagna competitiva con le aree più avanzate a livello europeo e internazionale. Con l’arrivo del Data center del Centro meteo europeo a Bologna questa capacità viene ulteriormente riconosciuta in tutto il mondo”.

La sede designata dal progetto sarà nell’area del Tecnopolo di Bologna, di proprietà della Regione Emilia-Romagna: l’edificio all’interno è attualmente in ristrutturazione ed è già stato destinato dal Comune a ospitare organizzazioni di ricerca e innovazione. Al Centro dati dell’ECMWF verrebbe assegnata da subito un’area di 9 mila metri quadri, compresa la zona per i supercomputer al piano terra e per gli uffici. Una disponibilità di spazi che potrà essere ulteriormente ampliata, con altri 6 mila metri quadri e con la possibilità di ospitare altre attività di ricerca correlate.

Bologna, oltre a essere conosciuta in tutto il mondo per l’elevatissimo livello scientifico e culturale del territorio, per la presenza di numerose università, centri di ricerca, laboratori e infrastrutture tecnologiche, è diventata negli anni la capitale italiana dell’high performance computing, data services management, big data processing. A livello nazionale l’Emilia-Romagna è la seconda regione in Italia in termini di persone impiegate in attività di Ricerca&Sviluppo, oltre 52 mila.

L’Emilia-Romagna può vantare l’innovativa Rete Alta Tecnologia, che raggruppa 82 laboratori di ricerca e 14 centri per l’innovazione. Bologna inoltre è anche il principale hub italiano di ricerca e conoscenza in materia di meteo e cambiamento climatico: i principali istituti di ricerca e le più importanti agenzie nel settore meteorologico e climatico si trovano proprio a Bologna (CMCC, CNR, ENEA), come anche la più rilevante Community europea per la ricerca e l’innovazione climatica (Istituto europeo di tecnologia – Climate-Kic), che ha aperto da poco una sede a Bologna. A Bologna è inoltre attivo uno dei due soli corsi di laurea in Italia nell’ambito della meteorologia.

 

 

(22 giugno 2017)





 

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