Ululati e latrati provenienti da un appartamento al secondo piano di un edificio in via Luigi Rasi, nel quartiere San Donato-San Vitale. È questo il motivo che ha indotto ieri pomeriggio i residenti dello stabile, molto preoccupati, a chiamare la Centrale Radio Operativa della Polizia Locale per segnalare l’accaduto. Così, intorno alle 15.30, agenti del reparto Navile in servizio di Pronto Intervento sono arrivati sul posto e hanno accertato la presenza di un cane di razza meticcio-husky lasciato da solo all’interno dell’abitazione in evidente stato di sofferenza.
Dalle prime informazioni acquisite e dalle verifiche effettuate, l’animale è risultato incustodito e privo di idonea assistenza da circa tre giorni. Ironia della sorte, il cane sofferente si chiama Ares, omonimo dell’agente a quattro zampe in carico all’unità cinofila della Polizia Locale. Dopo ulteriori accertamenti alle banche dati dell’Anagrafe Canina e della Popolazione Residente, gli operatori sono risaliti al proprietario dell’animale, identificato in un ragazzo di ventisei anni. Contattato telefonicamente mentre si trovava, a suo dire, fuori città, il giovane ha autorizzato gli agenti ad accedere nell’immobile. Nel luogo è arrivato anche il personale veterinario dell’AUSL che, da una prima ispezione esterna e dopo il successivo ingresso nei locali, ha riscontrato un quadro di grave degrado igienico-sanitario e assenza di acqua e cibo a disposizione del cane. A questo punto, è stato informato il Pubblico Ministero di turno che ha autorizzato l’accesso all’appartamento, reso possibile tramite le chiavi fornite da una parente dell’occupante, accorsa poco dopo.
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In considerazione della situazione di abbandono e le precarie condizioni dell’animale, gli agenti hanno proceduto al sequestro giudiziario preventivo del cane, ipotizzando il reato di maltrattamento di animali. Il cane Ares è stato preso in custodia da personale specializzato e trasferito nelle strutture del canile di Castel Maggiore, dove è stato affidato per le cure idonee. Il proprietario verrà denunciato all’Autorità Giudiziaria per le responsabilità del caso.
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(14 agosto 2026)
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