Salvini, o delle giravolte, o meglio il suo ministero stanziò oltre 600mila euro (613mila, scrive Repubblica) per il progetto della Città 30, finanziamento del quale beneficiò Bologna. Non c’erano ancora le elezioni europee alle porte e forse Salvini riteneva, a torto, di poter dominare Meloni, che è invece un’avversaria formidabile che, per come stanno le cose oggi, mette spalle al muro chiunque (a parte uno, ma ne parleremo quando sarà il momento e oggi non lo è).
Il testacoda di Salvini non ha nessun senso politico, e lui lo sa, e probabilmente gli farà più male che bene perché a parte coloro che si oppongono a tutto non trova grandi sponde nella città delle due torri molto più preoccupati della Garisenda che delle opposizioni salviniane e dei referendum via gazebo della Lega dell’Emilia-Romagna. Il linguaggio dell’uomo dalle granitiche opinioni che durano ventiquattro ore non lascia spazio a dubbi: bisogna garantire la sicurezza dei cittadini senza vessarli. Non vuol dire niente, ma piace tanto a coloro a cui piacciono le grida senza costrutto e gli slogan senza futuro.
La Polizia di Stato di Bologna denuncia in autostrada A13 un conducente di mezzo pesante con patente falsa e un uomo trovato con denaro e argenteria di provenienza sospetta
Nell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la... →
Naturalmente Salvini e i tecnici del ministero che si arrampicano sulle scrivanie per poter giustificare l’ingiustificabile ed ennesima giravolta, non dice che il Comune di Bologna ha utilizzato quei 613mila euro per la realizzazione di isole pedonali e messa in sicurezza di marciapiedi (“I fondi stanziati non erano solo per le zone 30” con sottofondo non di strombazzamenti di auto messi lì all’uopo, ma con insopportabile grattare di unghie sugli specchi). Sta tutto scritto. Nero su bianco. E sta sul sito dell’amministrazione (cercate Bologna 30).
Poi c’è la panzana degli autovelox (che non ci sono né nel progetto né nella realtà) alla quale ha già risposto, con precisione chirurgica, l’assessora Orioli, ma lui niente. Avanti per la sua strada. Come se la vedesse.
A Teatri di Vita, 13 ottobre, la grande danza internazionale a Bologna con Boris Charmatz
Boris Charmatz, tra le figure più influenti della danza internazionale, presenta un assolo intimo e radicale che lavora sulla... →
(22 gennaio 2024)
©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata


