di Redazione Bologna
“Apprendiamo con preoccupazione l’intenzione di istituire una commissione d’inchiesta sulla violenza politica in Italia tra gli anni ‘70 e ‘80 in Italia. Una proposta promossa dal vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e altri esponenti di Fratelli d’Italia. Al centro della commissione vi sarebbe, secondo le ricostruzioni della stampa nazionale, la verità sulla Strage del 2 Agosto 1980. Come Sindaco di Bologna vorrei ricordare che le verità giudiziarie in un paese democratico si scrivono nei tribunali e attraverso le sentenze, che nel caso della Strage di Bologna sono note da tempo. Anzi, siamo alle prese proprio con le motivazioni dell’ultimo processo attorno ai mandanti e in attesa di nuovi processi dedicati a chi collaborò ad organizzare, sostenere, eseguire l’attentato terroristico più sanguinoso della storia italiana”, così il Sindaco di Bologna Matteo Lepore in una nota stampa.
Cosa fare se non ci vedi bene: la parola all’oculista
Vedere bene è una di quelle capacità che diamo per scontate finché non inizia a mancare. Un lieve... →
“È, quindi, con profonda preoccupazione” continua la nota “che prendo parola per chiedere a tutti i parlamentari eletti, di ogni schieramento, di assumere una posizione chiara e netta in merito. Dopo 42 anni di morte, sofferenze, depistaggi e fragorosi silenzi, commissioni stragi lunghe decenni e sentenze chiare, le vittime tanto quanto i loro famigliari non si meritano che la politica cerchi nuovamente di entrare in un campo che non le compete, con pericolose e poco chiare intromissioni. La medaglia al valore civile consegnataci dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini mi impone oggi di intervenire”.
(19 gennaio 2023)
La Polizia di Stato di Bologna intercetta un’autovettura con refurtiva e arnesi da scasso a Imola: tre persone deferite in stato di libertà e bottino riconsegnato ai legittimi proprietari
Nella giornata di venerdì 4 settembre, la Polizia di Stato ha intercettato un veicolo sospetto e ha recuperato... →
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata


