Ha ragione Elly Schlein quando dice “Di una donna al governo che non si cura delle donne non sappiamo che farcene”

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di Giovanna Di Rosa

Lo ripete in ogni occasione possibile Elly Schlein. Questo paese non ha bisogno di “una donna al governo che non si occupa delle donne” e l’ultima proposta di legge anti-abortista sotto mentite spoglie presentata al Senato da FdI sembra proprio stare lì a darle ragione.

La crociata meloniana contro l’aborto inizia da lontano, da prima della sua biografia da centinaia di migliaia di copie vendute se ne accenna, la quale biografia contiene un memorabile scivolone che racconta di una edificante storiella che riprendiamo dal nostro quotidiano Gaiaitalia.com Milano Notizie.

Devo tutto solo a mia madre”: Perché la verità è che io non sarei mai dovuta nascere. Quando rimase incinta, Anna aveva ventitré anni, una figlia di un anno e mezzo e un compagno con cui non andava più d’accordo (…), l’avevano quasi convinta che non avesse senso mettere al mondo un’altra bambina in quella situazione (…) La mattina degli esami clinici che precedono l’interruzione di gravidanza si sveglia, rimane digiuna e si incammina verso il laboratorio (…). mi ha sempre raccontato (…) si ferma davanti al portone, esita, vacilla. Non entra. ‘No non voglio rinunciare, non voglio abortire’.”
Meloni è nata nel 1977, esattamente il 15 gennaio; nel 1977 l’aborto in Italia era illegale, punito con il carcere da due a cinque anni, e soltanto nel 1978 tra le grida delle destre integraliste cattoliche, quelli di dio patria e famiglia e quegli altri dei quali Meloni è erede, la legge 194 venne approvata. Era il 22 maggio 1978. E parliamo di quella Legge 194 che la destra, anche quella di Meloni, attacca ogni volta che può. Insomma il racconto normale di una passeggiata normale verso un normale ambulatorio per la normale [sic] prassi abortiva semplicemente non è credibile.

Ora, come riporta Gaiaitalia.com Modena Notizie, una nuova proposta di legge, la seconda in tre mesi dopo quella di Gasparri, ricalca le tesi della prima e punta ancora il dito contro la 194 e contro i diritti delle donne che sembra avere come piano preciso un più articolato e rotondo attacco delle destre alle libertà individuali in questo paese.

Schlein è una donna che sa cosa significa essere attaccata in quanto donna e, politicamente parlando, la sua analisi su di una premier donna che si mette di traverso ai diritti delle donne è una dichiarazione forte, potente e coraggiosa.

 

 

(19 gennaio 2023)

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