A Teatri di Vita le artiste del New Ukrainian Theatre e le loro Residenze per la Pace, il 15 giugno

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di Redazione Spettacoli

Si chiamano Lidiia Kuznietsova, Polina Chebanu, Yliana e Yeva Kozlovets: sono quattro artiste del Theater on Mikhailovskaya / New Ukrainian Theater Arts Center di Kyiv, che da due settimane lavorano in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del progetto internazionale di Residenze per la Pace. Presenteranno alla cittadinanza di Bologna il loro progetto di spettacolo, ancora in fase creativa, dal titolo “Come raccontare la guerra ai bambini”, con la speranza di poterlo produrre in Ucraina dopo la guerra. L’appuntamento è mercoledì 15 giugno, a partire dalle ore 19.30, a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; www.teatridivita.it). L’ingresso è libero.

In questa occasione, verranno presentati anche il programma estivo di Teatri di Vita, ovvero la nuova edizione del festival “Cuore di…”, collegato al progetto delle Residenze per la Pace, e un nuovo concorso nazionale.

Figlia, hai paura quando c’è una sirena? Lascia che ti tenga forte la mano”, “Mamma, hai paura quando c’è una sirena? Lascia che ti tenga forte la mano”… Lidiia Kuznietsova, Polina Chebanu, Yuliana e Yeva Kozlovets stanno lavorando in questi giorni alla drammaturgia e alle prime prove dello spettacolo che contano di presentare una volta tornate a Kiev.
Il New Ukrainian Theatre è stato fondato nel 1998 ed è stato una delle prime compagnie teatrali indipendenti, non statali, dell’Ucraina. Dal 2009 ha sede in uno spazio sulla strada Mikhailovskaya. L’ambito di lavoro va dall’impegno di innovazione dei classici alle novità grazie a nuovi drammaturghi e registi e a giovani attori, con l’obiettivo di un pubblico per diverse età, tra stagioni, corsi, festival e progetti speciali, in particolare rivolti ai giovanissimi e di impegno sociale per pubblici disagiati. I suoi spettacoli sono stati presentati anche in contesti internazionali in Russia, Moldavia e Bulgaria.

Sono ventisette le residenze italiane dedite all’innovazione e alla ricerca dei linguaggi nel campo dell’arte performativa, che hanno creato una rete nazionale di solidarietà per ospitare in questi mesi diversi artisti in fuga dalla Ucraina, nel quadro di una mobilitazione che ha coinvolto decine di strutture teatrali internazionali. Il Progetto MIR (мир) – residenze per la pace nasce grazie allo stimolo di IETM (il più articolato network di arti performative), e all’aiuto fattivo di Artists at risk e Ukraine Cultural Foundation, che hanno contribuito alla indispensabile funzione di promozione del progetto in Ucraina. Si è sviluppato, così, un articolato programma di residenze in grado di ospitare gli artisti ucraini anche in Italia.

La forza del modello italiano di residenza è sempre stata la diffusione capillare delle strutture sui territori e la stretta connessione tra le residenze stesse, per cui, attraverso un intenso lavoro di coordinamento, è stato possibile organizzare quattro gruppi su base territoriale e garantire a ciascun artista ucraino una permanenza in Italia per un periodo di almeno tre mesi, nella speranza che possano poi ritornare nel loro Paese. Il principio fondamentale di queste residenze è che, oltre ad offrire naturalmente un aiuto umanitario, gli artisti saranno messi in grado di poter creare, saranno retribuiti per il loro lavoro e verranno messi in contatto con vari soggetti sociali e artistici presenti nei vari territori.

Il progetto, coordinato da Idra Teatro, con altri tre coordinatori locali CapoTrave/Kilowatt, Settimo Cielo e Piemonte dal Vivo e dai loro Comuni, vede il coinvolgimento di strutture di residenza che hanno  messo in campo sia economie che competenze. Oltre a Teatri di Vita ci sono mobilitate anche: Officine CAOS/Coop Stalker Teatro, Cross Project /LIS LAB Performing arts, Associazione culturale IDEAGORà (PerformingLands_Festival Mirabilia), Festival T*danse – Danse et technologie, (organizzato da TIDA, Residenze off centre / progetto Tracce / Art Waves – CSP ) con il Comune di Arvier, Fabbrica Europa, La Corte Ospitale, Spazio Zut, La Mama, L’Arboreto, Armunia, Compagnia Teatro Akropolis, Olinda onlus, Dual band, Karakorum Teatro, Teatro Periferico,  CSS-Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Qui ed ora, Ilinx, ​​Cie TWAIN Centro Produzione Danza, Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale e Arti e Spettacolo Impresa Sociale, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Teatro Area Nord.

Il progetto ha ottenuto un piccolo sostegno dalla rete europea “Be SpectACTive” (progetto finanziato dalla UE, in cui CapoTrave/Kilowatt è capofila di 18 partner) e dal Ministero della Cultura in partenariato con Comune di Arsoli, Comune di Brescia, Comune di Collegno, Comune di Sansepolcro e con quattro fondazioni liriche: Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Torino.

 

Teatri di Vita
Centro Internazionale per le Arti della Scena  
via Emilia Ponente 485 – 40132 Bologna – Italia 
tel & fax (+39) 051 6199900  
http://www.teatridivita.it

 

 

(14 giugno 2022)

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