Pubblicità
9.4 C
Bologna
12.8 C
Roma
PubblicitàAcquista i giubbotti Canadians Classics sul sito ufficiale!

EMILIA-ROMAGNA

PubblicitàFlixbus
Pubblicità

BOLOGNA SPETTACOLI

Pubblicità
Pubblicità
HomeBologna SpettacoliSerata di corti al festival “Cuore d’Aria” tra danza e cinema. A...

Serata di corti al festival “Cuore d’Aria” tra danza e cinema. A Teatri di Vita il 16 giugno

GAIAITALIA.COM BOLOGNA anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Redazione, #Bologna

Mercoledì al festival “Cuore d’Aria” è una serata di corti: quelli delle due compagnie di danza Cie Essevesse e Elena Copelli Project e quelli di cinema della Prem1ere con 5 film prodotti nel 2020 e 2021 e presentati a Venezia e ai Nastri d’Argento. Si inizia con le “resiDANZE di primavera” che ospitano l’italo-francese Cie Essevesse con “#lacommedia”, progetto che attraversa l’opera di Dante alla ricerca di suggestioni personali, e l’Elena Copelli Project che in “S.I.T! Some(body) is talking! Bodies in the Open Air” esplora le dinamiche del linguaggio fisico nella comunicazione. A seguire, ecco i cortometraggi di Prem1ere: “Accamòra” di Emanuela Muzzupappa, presentato alla Settimana della Critica di Venezia, ambientato nelle aspre campagne calabresi; “Yalla” di Carlo D’Ursi, che rievoca in maniera poetica l’uccisione dei ragazzini che giocavano a calcio sulla spiaggia di Gaza; “Specchio” di Caterina Crescini, frammenti di una storia d’amore tra due donne; “God dress you” di Mattia Epifani, arguto racconto su un prete ortodosso che vive in un monastero ma è appassionato di lusso e alta moda; e infine il corto d’animazione “La grande onda” di Francesco Tortorella, nomination ai Nastri d’Argento, dedicato all’ascesa dei boss della ’ndrangheta negli anni 70. Rimangono in esibizione permanente la mostra fotografica “Una Città fuori dal Comune” di Davide Conte e l’installazione interattiva “Gentilezza/Leggerezza” di Andrea Ferrato / Metabox Sensibilità Aumentata.

L’appuntamento è mercoledì 16 giugno (apertura ore 18) negli spazi interni ed esterni di Teatri di Vita (Parco dei Pini, via Emilia Ponente 485, Bologna). Il festival “Cuore d’Aria” è in programma nell’ambito di “Bologna Estate 2021”, con il supporto di Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, e con il contributo della Fondazione del Monte. Informazione e prevendita sulla app di Teatri di Vita, accessibile dal sito teatridivita.it; info: 333.4666333urp@teatridivita.it.

#LACOMMEDIA coreografia e danza Antonino Ceresia, Fabio Dolce; produzione Cie Essevesse; realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna.

Tornano a Teatri di Vita i due artisti che l’estate scorsa hanno presentato una performance multidisciplinare ispirata alla Divina Commedia. Tornano con un nuovo studio che costituisce l’ultima tappa di questa ricerca che si sviluppa come un percorso sulle atmosfere ispirate alle allegorie create da Dante Alighieri. Danza, teatro, musica, videoarte si fondono in una invenzione che trascina lo spettatore in una sorta di “Commedia contemporanea”, tra interrogazioni sulle emergenze sociali e riflessioni sull’Amore nella nostra epoca, sostenuta soprattutto da una forte fisicità. Fabio Dolce e Antonino Ceresia hanno alle spalle una carriera di danzatori nelle maggiori formazioni internazionali, e dal 2013 lavorano a un proprio progetto artistico autonomo: Cie Essevesse.


S.I.T! Some(body) is talking! Bodies in the Open Air
coreografia di Elena Copelli; con Elena Copelli, Alice Monti, Fabio Castello; produzione Elena Copelli Project; realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna.

Una recente ricerca universitaria ha dimostrato che al nostro cervello bastano 300 millisecondi per capire se l’atteggiamento fisico di una persona è coerente con lo stato d’animo; e se è incoerente, si fa affidamento solo sul linguaggio del corpo. Lo spettacolo affronta proprio il rapporto tra verbale e non verbale nella comunicazione interpersonale. E dopo una sua realizzazione, presentata proprio a Teatri di Vita nel 2018, “S.I.T!” viene rielaborato in una nuova versione “open air”. Un suggestivo percorso nel “body language” e nei suoi trabocchetti, composto dalla danzatrice e coreografa Elena Copelli che, dopo aver lavorato in diverse produzioni di danza e teatro, ha iniziato nel 2011 a elaborare proprie performance di teatro danza, indirizzando la sua ricerca in particolare sul coinvolgimento del pubblico e su performance site-specific.


SERATA ‘CORTA’ CON PREM1ERE
YALLA (Italia/Spagna, 2020, 10’) di Carlo D’Ursi – SPECCHIO (Italia, 2020, 15’) di Caterina Crescini – LA GRANDE ONDA (Italia, 2020, 15’) di Francesco Tortorella – ACCAMÒRA (IN QUESTO MOMENTO) (Italia, 2020, 11’) di Emanuela Muzzupappa – GOD DRESS YOU (Italia/Grecia, 2021, 15’) di Mattia Epifani

Cinque storie di umanità attraverso cinque cortometraggi presentati e premiati in numerosi festival internazionali. In “Yalla” quattro ragazzi giocano a calcio in un’area vigilata da un drone militare. Mufid calcia con forza la palla, che si perde dietro una collina, e vuole andare a recuperarla: non sa che questo potrebbe costargli la vita. In “Specchio” Beatrice ritorna con la mente alla sua relazione con Sveva, al loro rapporto intenso e tormentato che riaffiora invadendo la sua realtà presente. Attraverso la rievocazione delle sue parole, Beatrice si troverà a rivivere questa relazione, come guardandosi allo specchio, sprofondando nei ricordi passati di vitalità e passione. Poi due sguardi sulla Calabria. “La grande onda”, nomination ai Nastri d’Argento, ci riporta alla metà degli anni settanta, segnata da una veria e propria mattanza (233 omicidi in pochi anni), che segna la sanguinaria ascesa al potere del boss Paolo De Stefano. Le parole del giornalista Giuseppe Fava ci introducono nel contorto intreccio criminale della ’ndrangheta, mentre attraverso la figlia Adriana conosciamo la vita e la morte di un uomo comune: l’ingegnere Gennaro Musella, barbaramente ucciso per aver denunciato questo sistema. “Accamòra”, presentato alla Settimana della Critica a Venezia, ci porta invece tra le aspre campagne calabresi per il rito della raccolta dei fichi, che per Antonio rappresenta un punto saldo della sua esistenza: ma giunta la fine della giornata scoprirà che quella non sarà stata una volta come le altre. Si chiude con un corto leggero e arguto: “God dress you”, che vede come protagonista padre Athanasius, un giovane monaco ortodosso che vive in un monastero arroccato sulle montagne della Grecia, e che coltiva una passione inconfessabile per il lusso e l’alta moda, fino a voler realizzare un video-selfie nel segreto della sua stanza.

E’ ancora visibile la mostra permanente Una Città fuori dal Comune, fotografie di Davide Conte così come l’installazione permanente Gentilezza/Leggerezza di Andrea FerratoMETABOX Sensibilità Aumentata.

 

(15 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 




Pubblicità

LEGGI ANCHE