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Guarda guarda ora Matteo Salvini sui vaccini ha fretta e prende ad esempio San Marino (33mila abitanti)…

di Daniele Santi, #Lopinione

Ecco un nuovo aforisma di Matteo Salvini: “Se San Marino finisce la vaccinazione ad aprile vuol dire che ha lavorato bene e noi dovremmo farlo meglio”. Eccolo il Salvini che è al governo, ma è anche all’opposizione che forse in nome di una certa amicizia personale col presidente russo, perché agli amici si vuol bene non è che ci siano altri motivi, spinge improvvisamente sui vaccini (che abbia sentito odore di Sputnik?) e prende ad esempio San Marino che di Sputnik è vaccinata.

Non è difficile prendere ad esempio, sproloquiando di “lavoro fatto bene” dal quale dover prendere esempio, una repubblica nel cuore della Romagna che ha 33.785 (trentantrémilasettecentottantacinque) abitanti ignorando invece i lavori fatti male di una regione come la Lombardia che non è uno stato estero, non è indipendente, non ha meno abitanti di Sondrio, ma ne ha 10mila e soprattutto è governata dalla Lega, governata malissimo, per inciso, ed è più lenta di una tartaruga – certo non nelle dichiarazioni boccalone, leggasi l’ultima di Bertolaso.

Dunque Salvini, come ha già fatto quando era al governo con il M5S, cannibalizza il governo Draghi (o almeno cerca di farlo) riuscendo nel gioco di sembrare quello che pungola il Governo e che trova soluzioni immediate (a San Marino o al Papeete, c’è sempre quella zona lì di mezzo), ma solo a parole. Salvini infatti, intervistato da Bianca Berlinguer, aveva risposto con un sarcastico “Sentirò il mio medico” quando la giornalista le aveva chiesto se si sarebbe vaccinato. Ora, improvvisamente, ha fretta. E dove va a cercare soluzioni? A San Marino. Non dai virologi come il Prof. Gallo che inascoltati dicono quello che succederà da mesi, e puntualmente i fatti gli danno ragione; non dai medici che vedono le persone morire tutti i giorni e chiedono inascoltati misure più rigorose, tra le quali il continuo uso di quella mascherina che Salvini rifiutava di portare fino a qualche mese fa – selfie in spiaggia e bagni di folla  – e il distanziamento sociale, quando lui gridava “abbiamo voglia di abbracciarci”. No. Lui va a San Marino. E pretende, ad uso evidentemente del livello culturale di chi lo vota, di prendere ad esempio una repubblica indipendente su un cucuzzolo con poco più di trentamila abitanti come esempio virtuoso di vaccinazione per una nazione di sessanta milioni di abitanti.

Quello che vuole fare è fare dimenticare ai suoi elettori che la Lega è al governo con tutti gli altri partiti che hanno votato la fiducia a Draghi e ne condivide le responsabilità col suo voto favorevole, a meno che non ci si dica che Giorgetti e i vari ministri e poco presentabili sottosegretari sono stati parte della strategia colonizzatrice del Tribuno Salvini, lo stesso che diceva “Manderò mia figlia a scuola senza mascherina” perché fa male portarla per tante ore. Questo perché i bambini vanno tenuti lontano dalla politica.

 

(4 marzo 2021)

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