Home / Immigrazione / Elly Schlein: “Superare la legge Bossi-Fini è il vero tema da affrontare”

Elly Schlein: “Superare la legge Bossi-Fini è il vero tema da affrontare”

0Shares

di Redazione #Politica twitter@bolognanewsgaia #Migranti

 

All’interno di un panorama politico desolante dove l’attenzione è completamente concentrata sui migranti e sulla lotta interna alle forze politiche sull’esistenza o non esistenza del Coronavirus (ho familiari contagiati, che vivono lontano, mentre scrivo questo, proprio perché il coronavirus non esiste), assistiamo ad una vecchia politica che si considera evidentemente regime che continua a rilanciare ciò che ha già lanciato dal 1994.

Sono sempre i soliti gli uomini politici che reclamano il controllo della società italiana, dal 1994 non è cambiato nulla, nella sostanza, al posto dell’intollerante ricerca di divisione sociale di Berlusconi, Fini e Bossi abbiamo quella, un po’ più becera, di salini, meloni e Casapound, ma nella sostanza non è cambiato nulla. Il paese è schiavo di politiche per vecchi praticate da politici vecchi. Il M5S alla canna del gas, non è riuscito nell’operazione di svecchimaneto e rinnovamento, troppa incapacità, troppa improvvisazione, troppa rabbia. Troppo “nulla”.

Suona così come una roboante novità la dichiarazione di Elly Schlein che in una interessante intervista a La Stampa rilancia lo “ius soli” non come proposta politica propagandistica, ma come proposta di rilancio del paese; proposta che segue la cancellazione dei decreti sicurezza di Salvini arrivata dopo oltre un anno di attesa per le resistenze del M5S e la concezione di non dover scontentare l’elettorato che guarda a Salvini.

La vicepresidente dell’Emilia-Romagna – la più votata alle scorse elezioni regionali – commenta le nuove norme che sostituiscono quelle dei famigerati decreti sicurezza parlando positivamente della reintroduzione della protezione umanitaria “anche se hanno deciso di cambiare le nome” e definendo “fondamentale il fatto che vengano previste più possibilità di conversione per motivi di lavoro dei permessi, mentre l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo lo considero un atto dovuto dopo la pronuncia della Corte costituzionale. Poi è importante il ritorno ad un sistema di accoglienza diffusa, simile ai vecchi Sprar, aperto anche ai richiedenti asilo”. Schlein contesta ovviamente che la possibilità di essere inseriti in un percorso lavorativo non venga garantito a tutti.

“…E’ importante che il percorso di orientamento professionale venga garantito a tutti, a prescindere dallo status di titolare di protezione o richiedente asilo. La procedura di asilo dura molto tempo, dopo due mesi il richiedente può lavorare, perché escluderlo? È una stortura da correggere, come pure l’aver portato da 4 a 3 anni i tempi di risposta per le domande di cittadinanza per residenza o matrimonio. Prima di Salvini il massimo era 2 anni, si doveva almeno tornare lì.” Poi Schlein affonda, e fa bene, sulla Bossi-Fini una legge che crea illegalità per poter parlare di illegalità e parla di “superare la legge Bossi-Fini, che è il vero tema da affrontare” definendola “una legge criminogena, che di fatto non permette vie legali di ingresso in Italia, obbliga i migranti a rischiare la vita sui barconi. L’ipocrisia leghista dice: accogliamo chi arriva regolarmente. Ma, in pratica, non c’è modo di farlo. Bisogna prevedere regole di accesso, ad esempio un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca del lavoro. E chiudere l’epoca delle sanatorie, che sono discriminatorie, perché basate sulla velocità di un clic online”.

L’intervista, coraggiosa e chiara, è assai interessante e piena di spunti. La potete trovare qui nella sua interezza. E’ testimonianza di una politica giovane che guarda al futuro che, ancora troppo spesso, si sconta con una conservatorismo insensato che blocca il paese agli interessi della destra berlusconiana pro-immobilismo a vantaggio delle aziende del capo.

 

(8 ottobre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 




Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: