di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@bolognanewsgaia #Trans
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La Giunta della Regione Emilia-Romagna approva la fornitura gratuita di farmaci ormonali per le persone trans, e contemporaneamente viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la determina dell’Agenzia del Farmaco che stabilisce che questi farmaci siano a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Lo scrive Arcigay Emilia-Romagna in un comunicato stampa giunto in redazione.
AIFA stabilisce che i farmaci per le persone transgender debbano essere a pieno carico dello Stato, mettendo fine a un’epoca di arbitrarietà nella somministrazione di questi farmaci vitali e rinforzando un principio di parità e di rispetto delle persone che ci auguriamo resti un criterio basilare per il futuro. È importante sottolineare che questo passaggio di AIFA, che finalmente valida il termine “transgender” nella terminologia ufficiale, contribuisce a superare una situazione normativa che considera ancora purtroppo la chirurgia il punto di riferimento principale.
La decisione della Giunta regionale risolve una situazione a macchia di leopardo, con trattamenti diversi a seconda delle province. È un atto di civiltà importante, un gesto di rispetto e di inclusione della Regione Emilia-Romagna verso ogni persona e rappresenta un valore di cittadinanza fondamentale. Un segno di quella cultura civica e democratica che caratterizza la storia e i valori della nostra Regione.
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Anche e soprattutto durante una difficile emergenza sanitaria il mondo non si ferma e le persone trans non possono e non devono essere lasciate indietro come vittime sacrificali – come vorrebbe la Lega con le dichiarazioni di Rancan – negando loro l’accesso garantito a farmaci essenziali per la vita e la sopravvivenza.
La sinergia tra la delibera regionale e quella nazionale conferma oggi l’Emilia-Romagna la regione italiana più accogliente e attenta ai bisogni delle persone trans.
(1 ottobre 2020)
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