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Bologna, arrestati sei esponenti del collettivo Hobo per fatti riconducibili alla campagna “Il Padrone di Merda”

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di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Cronaca

 

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Nella mattinata del 18 maggio personale della Sezione Investigativa della DIGOS di Bologna, unitamente alla DIGOS di Lucca, ha dato esecuzione a 6 misure cautelari, 5 divieti di dimora nel comune di Bologna ed 1 divieto di avvicinamento alle parti offese, disposte dal GIP Dott. Sandro Pecorella, su richiesta del Pubblico Ministero Dott. Antonio Gustapane, a carico di altrettanti aderenti del locale collettivo antagonista Hobo.

I citati provvedimenti derivano da numerosi fatti reato, anche a carattere violento, posti in essere dai sodali in danno di altrettanti esercizi commerciali, società o cooperative di servizi per asserite somme di denaro non versate a dipendenti o presunte inadempienze contrattuali.

Tra i fatti più eclatanti si segnalano le contestazioni in danno del Nails Cafè, il 9 e 20 luglio 2019 e del negozio Nove Hair il 16 novembre 2019 ove gli indagati hanno interrotto l’attività dei citati esercizi, ponendo in essere anche aggressioni fisiche nei confronti dei titolari presenti ed esigendo somme di denaro, con modalità estorsive.

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L’attività di indagine, coordinata dal Sost. Proc. Dott. Antonio Gustapane della Procura della Repubblica di Bologna, aveva già portato alla denuncia di 19 aderenti al citato collettivo antagonista Hobo, nella campagna “Il Padrone di Merda”, responsabili a vario titolo dei reati di tentata estorsione, lesioni personali, violenza privata, diffamazione, imbrattamento di cose altrui, disturbo delle occupazioni pluriaggravati in concorso ed utilizzo di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico.

I destinatari delle misure cautelari hanno un’età compresa fra i 37 ed i 24 anni e 5 di loro presentano precedenti di polizia.

 

(18 maggio 2020)

 

 





 

 

 

 

 

 




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