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L’ascoltatore che accusa: “Clientelismo in Emilia Romagna”; Stefano Bonaccini a muso duro: “Se è così denunci”

di Daniele Santi #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Regionali2020

 

Durante un’intervista a Radio24 nella mattinata di oggi (18 novembre, ndr), un’intervista nella quale Stefano Bonaccini stava sottolineando che lui conosceva esattamente tutti i problemi dei comuni dell’Emilia Romagna, l’intervento vocale di un ascoltatore accusava il “sistema dell’Emilia Romagna” di essere clientelare e di offrire opportunità soltanto a chi appartiene a “quel sistema”.

Pur essendo emiliano di nascita ho sempre vissuto fuori e solo recentemente sono rientrato in Emilia Romagna e vi ho stabilita di nuovo la mia residenza: posso dire, al di là delle opinioni di ognuno e al di là della posizione politica di Stefano Bonaccini – inevitabili difetti ed imperfezioni, ed episodiche questioni da risolvere – che in questa regione funziona tutto. Funziona bene. E le cose si fanno in fretta. Non ho visto in nessun’altra delle regioni in cui ho vissuto un’apertura verso l’imprenditoria come in questa regione (non ho vissuto in Lombardia) e le persone con cui ho più difficoltà a rapportarmi, lavorativamente parlando, sono proprio quelle che il “sistema dell’Emilia Romagna”… Molto restii a qualsiasi innovazione e molto, se posso permettermi, ignoranti ed impermeabili al miglioramento ed alla riqualificazione personale.

Ho tuttavia trovato interessante la risposta di Stefano Bonaccini all’accusa: a fronte di un messaggio vocale incerto ed astioso, ed anche poco credibile, quasi fosse preparato in funzione di opposizione tout court, il presidente della Regione ha risposto semplicemente “Se quel sistema esiste lo denunci”. Lo denunci alle Forze dell’Ordine e lo denunci alle Istituzioni.

Il quotidiano di Enrico Mentana Open pubblica un interessante sondaggio pubblicando una tabella del Sole 24 Ore che cita un sondaggio Winpoll e che vede Stefano Bonaccini in vantaggio sulla candidata leghista, anche se il vantaggio di Bonaccini non è l’aspetto più importante del sondaggio, che vi consiglieremmo di leggere attentamente.

Capiamo che verremo insultati e tacciati di filo-bonaccinismo ed è pleonastico ricordare che questo articolo rappresenta la mia opinione personale e non la linea del quotidiano, ma l’avversaria di Stefano Bonaccini è impresentabile ed è evidente che nel caso la Lega vinca in Emilia Romagnanon governarla come è già successo al governo nazionale gialloverde, sarà Matteo Salvini e non l’impreparata Borgonzoni che non voterei nemmeno se fosse mia figlia.

Il punto è che tutti gli indicatori dell’Emilia Romagna sono positivi: dal Pil all’occupazione, dalla sanità all’igiene pubblica, dalla scuola al turismo, così che i leghisti non hanno altra scelta che ricorrere alle fake news come quella che diceva “Se vinceremo in Emilia Romagna apriremo gli ospedali nei fine settimana” dimenticandosi che tutta Europa e mezzo mondo guardano al Welfare dell’Emilia Romagna e al suo Sistema Sanitario come a un esempio di efficienza da imitare.

 

(18 novembre 2019)

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