HomeComune di BolognaUstica, XXXIX anniversario. Il discorso del Sindaco di Bologna Virginio Merola

Ustica, XXXIX anniversario. Il discorso del Sindaco di Bologna Virginio Merola

di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Ustica

 

In occasione del XXXIX anniversario della strage di Ustica, si è tenuto nella sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio l’incontro tra il Sindaco di Bologna Virginio Merola e i familiari dell’associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica. Di seguito l’intervento del Sindaco.

“Gentili familiari, autorità civili e militari, benvenuti anche quest’anno nella sala del Consiglio Comunale.
Per noi, per me, l’incontro con voi è sempre un momento importante, un’occasione di raccoglimento e di riflessione nel ricordo di una delle stragi che ha colpito la nostra Repubblica. Quella strage ha cambiato inesorabilmente la vostra vita, ha segnato la coscienza di tutti gli italiani. Tutti voi avete avuto una vita diversa per quello che è accaduto sui cieli del mar Tirreno il 27 giugno 1980.
Una vita segnata dal lutto, da cui avete però tratto la forza per realizzare con tenacia l’impegno civico di tutti questi anni. E anche oggi siamo qui per questo, per ricordare “insieme”.
È nella parola “insieme” che vedo uno scatto in più, un’assunzione di responsabilità collettiva che ci deve dare più forza reciproca.
Quella forza che, comprendo bene, può venire a mancare.
Non è stato un anno semplice. Mentre dal Governo non mi pare di aver sentito nessuno, ripeto, nessuno, che ha raccolto le vostre richieste, quelle che come sempre, ai governi di tutti i colori ha presentato Daria Bonfietti. La richiesta di una collaborazione vera a paesi amici, come la Francia e altri, per attribuire finalmente una nazionalità agli aerei che erano in volo attorno al DC9 non si è tradotta in atti concreti e così rimane l’amarezza per quello che sta accadendo con i risarcimenti disposti dalle sentenze del tribunale civile di Palermo confermate anche in appello. Dico amarezza perché di fronte alle cifre stabilite dai giudici per il Ministero della Difesa e quello dei Trasporti si assiste a una strenua difesa di se stesso da parte dello Stato. Le cifre stabilite vengono liquidate parzialmente e si assiste alla decisione, sicuramente non semplice, che alcuni familiari hanno preso di promuovere azioni di pignoramento verso gli stessi ministeri.
È una situazione imbarazzante che tuttavia penso vada raccontata, non taciuta. E preferisco farlo io a nome vostro La dico con l’assoluta consapevolezza che voi, prima ancora del riconoscimento economico, avete cercato la verità su quello che è accaduto il 27 giugno 1980.
Ci è ben chiaro che dietro la strage di Ustica non c’è nessun mistero, lo ripetiamo assieme a Daria Bonfietti da sempre. Mancano i nomi ma quello che è accaduto è chiaro, come è altrettanto chiaro che il primo obiettivo è stato nascondere il fatto che nei cieli italiani si era consumato un atto di guerra che aveva coinvolto un aereo civile. Effetto collaterale di quella che il giudice Rosario Priore ha definito “una guerra di fatto e non dichiarata”.
Forse gli anniversari con la cifra tonda fanno più notizia e allora, scusate la provocazione, mi auguro che l’anno prossimo, quando saranno passati 40 anni dalla morte di 81 persone inghiottite dal mare in una sera di inizio estate, possiamo trovarci qui con delle risposte in più e con un po’ di amarezza in meno.
Manca l’applicazione concreta della direttiva Renzi emanata nel 2014. Manca la documentazione italiana e dei paesi coinvolti, quindi il cammino per la verità ha bisogno di avere la piena collaborazione dello Stato in un mondo dove tutte le informazioni sono a disposizione, anche troppe, e spesso non ci si capisce più nulla, noi chiediamo una documentazione specifica conservata negli archivi, o chissà dove, dello Stato italiano.
Anche per questo Ustica è nella storia della nostra Repubblica come un buco nero rischiarato dall’impegno civile. Credo non sia sinceramente possibile comprendere quanto vento contrario abbia trovato la vostra attività per chiedere verità e giustizia, bisogna viverlo; quanto impegno per non scoraggiarsi ancora sia necessario.
Avete trovato lungo la vostra strada la compagnia di molti, tra cui mi permetto di mettere nel nostro piccolo anche il nostro Comune, ma l’ostinato silenzio di chi ha il dovere di non sottrarsi alla responsabilità.
Per questo vi ringrazio per la vostra tenacia e il vostro lavoro che quest’anno troviamo anche in un bel libro edito grazie all’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna in collaborazione con la vostra associazione e l’Istituto Ferruccio Parri.
E in ultimo voglio ricordare a voi e a tutti i cittadini che la memoria per la strage di Ustica qui a Bologna è sinonimo di cultura. La rassegna che abbiamo presentato pochi giorni fa si apre questa sera con “DC vero”? E’ un appuntamento veramente speciale: perché riguarda i giovani e perché ha a che fare con un incontro.
I nostri studenti del liceo Copernico, assieme ai loro coetanei del liceo Galilei di Palermo, ai restauratori dell’Accademia delle Belle Arti che hanno recentemente lavorato sull’aereo e agli studenti del liceo musicale Lucio Dalla che si sono occupati delle musiche.
Sono certo sarà una serata importante alla quale siete tutti invitati e alla quale invito tutti i cittadini che vorranno partecipare.
Siamo con voi, avanti!”.

 

 

 

 

(27 giugno 2019)

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