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Ora la Sindaca Barbieri si dimetta. Lei invece invia una discutibilissima nota stampa

di Redazione #Piacenza twitter@bolognanewsgaia #Politica

 

Il blitz della Polizia di Stato di pochi minuti fa che ha scardinato un clan della ‘ndrangheta operante nelle province di Piacenza, Reggio Emilia e Parma e che ha portato all’arresto del presidente del Consiglio Comunale di Piacenza dovrebbe suggerire alla Sindaca Barbieri di dimettersi e porre fine a questo esperimento politico che lei chiama giunta.

La Sindaca Barbieri, sicuramente estranea ad ogni possibile addebito, così come la sua giunta, quellagiunta che si ricorderà soltanto per un’inopportuna quanto medievale contiguità con i poteri religiosi cittadini, francamente inopportuna, potrebbe prendere una decisione politica sensata e rimettere il mandato per il bene della Città e non mantenere il potere per l bene del partito del quale è espressione.

Ogni altro tipo di considerazione sarà lasciata alla sensibilità politica della Sindaca anche in seguito allo sviluppo delle indagini. Nel frattempo si attendono, da democratici e persone per bene, che oltre a qualche dichiarazione del Sig. Ministro dell’Interno sulla delicata questione, anche la Sig.ra Sindaca Barbieri si esprima senza balbettare.

Non balbetta, apparentemente, ma arriva alle 18.11 con un comunicato stampa che giunge in redazione e nel quale la Sindaca di Piacenza ha il coraggio – l’incoscienza politica – di tracciare un distinguo tra l’operato privato del presidente del Consiglio Comunale arrestato e d il suo operato politico. La lettura del comunicato, che vi proponiamo di seguito, lascia sconcertati. Giudicate voi.

 

La notizia del coinvolgimento nell’indagine antimafia di Giuseppe Caruso, comunque non nell’ambito della sua attività politica o amministrativa, ma espressamente legata al suo ruolo di funzionario dell’Agenzia delle Dogane e alla sua attività professionale privata, ci ha lasciato sconcertati e profondamente scossi.

Nell’esprimere il grande apprezzamento per l’operazione delle forze dell’ordine e massima fiducia nell’azione della magistratura, riaffermiamo la massima condanna per ogni tipo di mafia, che combattiamo e combatteremo sempre con il massimo impegno e con tutte le nostre forze. Ribadiamo la totale estraneità dell’amministrazione e del Comune di Piacenza da questa vicenda, per cui non accettiamo alcun tipo di bassa speculazione politica, e valuteremo ogni azione a tutela del buon nome e della trasparenza dell’attività dell’Ente.

 

Con quale coraggio un amministratore pubblico utilizza un’espressione come “coinvolgimento nell’indagine antimafia di Giuseppe Caruso, comunque non nell’ambito della sua attività politica o amministrativa, ma espressamente legata al suo ruolo di funzionario…” senza apparentemente rendersi conto che in vicende di questo tipo non ci può essere distinguo possibile? Chi ha fatto eleggere l’arrestato? Chi lo ha messo in lista? Chi ha mancato di prendere le informazioni necessarie? Con quanta incoscienza politica e del proprio ruolo la prima cittadina di Piacenza impiega quasi dodici ore per prendere le distanze dal presidente del suo Consiglio Comunale in galera con accuse di ‘ndrangheta che fanno tremare i polsi? La Sindaca Barbieri deve dimettersi subito. Fra un minuto sarebbe già troppo tardi. Ma non lo farà.

 

 


(25 giugno 2019)

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