
di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Terrorismo
“La cura dei portici, dal centro storico a San Luca”, incontro nella chiesa di Santa Sofia
Nel pomeriggio di lunedì 22 giugno alle 18, nella Chiesa di Santa Sofia in via Saragozza 237, si terrà... →
La Dda e la Digos di Bologna hanno fermato due cittadini due somali e due etiopi con l’accusa di finanziare la Jihad islamica, quindi con finalità di sostegno al terrorismo, e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo indagini condotte dal procuratore capo Giuseppe Amato e dalla pm Antonella Scandellari partite dai contatti di alcuni residenti a Forlì con un militante dell’Isis, arrestato in Somalia.
Scrive Repubblica Bologna che le indagini avrebbero documentato l’esistenza di un network internazionale per la raccolta di fondi destinati a gruppi terroristici. I fermi sono stati eseguiti tra Milano e Torino e i fondi trasferiti dai quattro fermati sarebbero stati diretti al gruppo terrorista di islamisti radicali Al Shabaab, responsabile di attentati contro civili e istituzioni governative e scorribande assassine anche in Kenya.
Le transazioni avvenivano all’inizio di ogni mese. Matteo Salvini, ministro dell’Interno, ha per una volta commentato senza esagerazioni un successo degli inquirenti, affermando che “emergono inquietanti legami tra chi entra irregolarmente in Italia e ambienti dell’estremismo islamico”.
Blitz dei Cobas all’Ipercoop Centro Lame di Bologna
Nella giornata del 20 giugno, lavoratori licenziati del magazzino Kamila di Parma e attivisti solidali hanno realizzato un... →
(31 maggio 2019)
©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata


