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“L’Emilia-Romagna non ha mai chiesto un euro né a questo Governo né dai pedaggi dell’A22: qualcuno può smentirmi?”. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, interviene dopo le parole del ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e del sottosegretario Michele Dell’Orco, sulla realizzazione della Cispadana: opera completamente a carico degli enti locali, ha detto il primo; le Regioni socie avevano chiesto di utilizzare gli introiti dei pedaggi per poterla fare, ha aggiunto il secondo.
“La Cispadana– afferma Bonaccini– è una infrastruttura regionale: come tale deve essere finanziata dalla Regione (concedente) e dalla società chiamata a realizzarla e a gestirla (concessionario) con pedaggi ad hoc. L’Emilia-Romagna non ha mai chiesto un euro né a questo Governo né ai pedaggi dell’A22: qualcuno può smentirmi?”, domanda il presidente della Regione.
“Nell’accordo raggiunto la settimana scorsa a Trento– ha proseguito Bonaccini – la nostra Regione si è impegnata a investire ulteriori 100 milioni e i soci di Autobrennero altrettanti attraverso una ricapitalizzazione della società concessionaria con proprio patrimonio, al fine di adeguare il progetto alle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale”. Un contesto nel quale il rinnovo della concessione di Autobrennero “è certamente un fatto positivo, non solo perché consente al gestore della A22 di realizzare importanti investimenti, anche per i territori di Reggio Emilia e Modena, ma perché assicura alla stessa Autobrennero la stabilità per investire con risorse proprie sugli altri progetti in cui è impegnata, come la Cispadana, ma anche, ad esempio, la Bretella Campogalliano-Sassuolo. Dal ministro e dal sottosegretario– chiude Bonaccini– arrivano dunque parole superflue, almeno per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, il cui unico effetto può essere quello di creare inutili allarmismi rispetto alla possibilità di realizzare l’opera, ma che sono destinati a cadere nel vuoto. Non stupisce invece che a fare loro eco siano esponenti locali del M5s, impegnati una volta di più a impedire la realizzazione degli investimenti sul territorio. Saremo costretti a deluderli, perché realizzeremo tutte le infrastrutture necessarie a questa regione per continuare a crescere”.
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(18 maggio 2019)
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