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Vaccini, grazie allo scambio di dati tra Comune e Ausl rimangono solo 70 bambini non in regola nei nidi e nelle scuole d’infanzia comunali

di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Salute

 

 

Sono 70 i bambini iscritti ai nidi e alle scuole d’infanzia comunali non in regola con gli adempimenti vaccinali. L’aggiornamento del dato rispetto a quello di circa 300 diffuso l’11 marzo scorso è arrivato in settimana, grazie a uno straordinario scambio di dati tra Comune e Ausl di Bologna. Per snellire gli adempimenti per le famiglie che dall’inizio dell’anno educativo e scolastico avevano prodotto autodichiarazioni sulla situazione vaccinale dei propri figli, il Comune di Bologna ha trovato nei giorni scorsi la disponibilità dell’Ausl a uno scambio di dati straordinario, per verificare direttamente la situazione di chi alla data del 10 marzo non aveva ancora prodotto la documentazione comprovante quanto autodichiarato. La normativa, infatti, stabilisce che alla data del 10 marzo, per la frequenza di nidi e scuole d’infanzia non sono più sufficienti le semplici autodichiarazioni dello stato vaccinale, ma devono essere consegnati i certificati corrispondenti.

L’eccezionale procedura messa in campo ha dunque permesso di distinguere le famiglie non in regola solo per non avere consegnato la documentazione, da quelle effettivamente non in regola con l’iter delle vaccinazioni obbligatorie.

Le famiglie risultate in regola con gli obblighi vaccinali non dovranno, dunque, più produrre alcuna documentazione. Il Comune di Bologna nei prossimi giorni scriverà invece alle famiglie dei 70 bambini ancora non in regola per ribadire che il mancato rispetto della normativa sui vaccini implica la non possibilità di accedere a nidi e scuole d’infanzia e che, come già pubblicamente annunciato, li sospenderà dalla frequenza. Questi ultimi, così come prevede la legge, potranno essere riammessi alla frequenza dei servizi solo nel momento in cui sarà consegnata all’Ufficio Scuola del Quartiere di residenza la documentazione idonea a comprovare il rispetto degli obblighi vaccinali.

 





 

(23 marzo 2019)

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