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La Regione accelera lo sblocco di oltre 1,4 milioni di euro per saldare l’acquisto di autobus da parte dell’azienda trasporti pubblici Seta

di Redazione #EmiliaRomagna twitter@gaiaitaliacomlo #Seta

 

 

“A breve saremo pronti, sempre attraverso le aziende di trasporto pubblico emiliano-romagnole, a sbloccare e anticipare ulteriori risorse per 1 milione e 420mila euro, che dovranno consentire la ripresa produttiva dello stabilimento bolognese di Industria Italiana Autobus (IIA), condizione necessaria per costruire una prospettiva per una azienda che ha straordinarie potenzialità e competenze”, questa la dichiarazione dell’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, annunciando che la Regione sta mettendo in campo, per sostenere il riavvio della produzione alla ex Bradamenarini di Bologna, un percorso simile a quello realizzato nei mesi scorsi, che ha consentito di portare nelle casse dell’azienda la liquidità necessaria ad assicurare i salari ai lavoratori. La Regione sta, infatti, predisponendo, in questi giorni, i pagamenti all’azienda pubblica di trasporti Seta che potrà così saldare il corrispettivo per l’acquisto di autobus da IIA.

“L’impegno concreto della Regione prosegue con senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori -aggiunge l’assessore Costipur nella mancanza di risposte chiare  e puntuali del governo sulle prospettive future di IIA, sollevate da noi insieme a sindacati e istituzioni locali . È una corsa contro il tempo per salvaguardare produzione e occupazione nel sito produttivo di Bologna e non solo (…) Noi continuiamo a fare la nostra parte. E lo facciamo confermando la piena disponibilità della Regione, unitamente all’impegno del sistema del trasporto pubblico locale, a sostenere l’azienda. Ma un piano industriale serio che garantisca il rilancio della produzione e la tutela di tutti i posti di lavoro, non può più attendere. Ora serve uno scatto di responsabilità da parte del Governo che deve assicurare la prosecuzione della produzione e salvaguardare l’occupazione. Confidiamo di poterci sedere tutti quanto prima al tavolo di salvaguardia occupazionale aperto a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico”.

 

 




 

 

(3 gennaio 2019)

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