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“Il Supermaschio” di Alfred Jarry a Teatri di Vita #Inscena dal 14 al 16 dicembre

di Redazione #Bologna twitter@gaiaitaliacom #Inscena

 

Le incredibili avventure erotiche di André Marcueil, un super eroe talmente ordinario da diventare straordinario, che si propone di superare il record di amplessi continui insieme alla sua compagna Ellen Elson. Teatro dell’assurdo, parabola sul sesso e l’amore, elogio della modernità e viaggio nella memoria, in una sola parola “Il supermaschio”!

Sul palco, a portare in scena le gesta di questo superuomo, saranno Annibale Pavone e Camilla Diana per la regia di Tuccio Guicciardini, nella trasposizione teatrale di Sebastiano Vassalli tratta dall’omonimo romanzo di Alfred Jarry.

“Il Supermaschio” va in scena a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; info: www.teatridivita.it; 333.4666333) da venerdì 14  dicembre a domenica 16 dicembre (venerdì ore 21, sabato ore 20, domenica ore 17). La produzione è di Giardino Chiuso. Dopo la replica di domenica, è previsto un incontro con la compagnia.

Lo spettacolo è inserito nella stagione di Teatri di Vita “Femminile tangenziale”, realizzata in convenzione con il Comune di Bologna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, e con il sostegno di Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo.

 

L’amore è un atto senza importanza perché lo si può fare all’infinito”: è il paradosso del Supermaschio, un ometto dall’apparenza mediocre, che può trasformarsi in una macchina erotica da guerra, con una compagna, altrettanto dimessa e altrettanto capace di trasformarsi in “superfemmina”. Entrambi decidono di superare il record di amplessi continui… Romanzo d’anticipazione, di fantascienza, dell’assurdo, dell’orrore? Risata sull’amore moderno ed elogio delle grandi velocità? Lamento ghignante sul destino dell’uomo? Patafisica come “scienza delle soluzioni immaginarie”? “Il Supermaschio” è questo ed altro.

In scena un attore e una danzatrice si immergono in un racconto di parola, movimento e immagini in un gioco di verità e finzione. I piani di realtà si intrecciano e si dipanano, si scontrano e si abbracciano. L’incredibile vena anticipatrice di Jarry colloca la vicenda in una contemporaneità sorprendentemente attuale… forse anche noi stiamo fluttuando in un mondo “patafisico” senza accorgercene.

‘Il supermaschio’, può essere letto in molti modi, tutti assolutamente legittimi. Come sempre in Jarry, anche in questo racconto fantastico c’è tutto (o quasi) e il contrario di tutto. C’è l’amore non corrisposto dell’uomo per le macchine, e c’è la macchina per ispirare l’amore. Ci sono le fantasie dell’adolescenza, riassunte nella frase con cui inizia il racconto: ‘L’amore è un atto senza importanza, perché lo si può fare all’infinito’. C’è la donna, vista dapprima come preda e accettata poi come rivale e come benevola padrona. Ci sono i limiti del Progresso e quelli dell’uomo. C’è la passione di Jarry per gli sport. Ci sono, lontani e sfocati sullo sfondo, il Superuomo di Nietzsche (‘Così parlò Zarathustra’ è una delle opere-chiave di quegli anni) e Superman l’eroe dei fumetti (che ancora non è stato inventato ma che ha in André Marcueil un suo precursore). E c’è perfino, in filigrana, una storia d’amore: perché no? Una banalissima e comunissima storta d’amore. Chi, almeno una volta nella vita, non si è sentito supermaschio (o superfemmina)?” (dalla prefazione di Sebastiano Vassalli)

 

Tuccio Guicciardini ha fondato nel 1995 la Compagnia di Danza Contemporanea Saltandiars, che debutta al Festival Vignale Danza con lo spettacolo “Hombre”. Nel corso del 1996-1997 ha collaborato alla realizzazione del festival “La Via Francigena” lavorando con Giuliano Scabia e Andrea Di Bari. Nel 1998 entra a far parte della Compagnia Giardino Chiuso, che debutta all’interno di Fabbrica Europa con lo spettacolo “Lettere a Casais Monteiro, viaggio intorno a Fernando Pessoa”, coreografia di Torao Suzuki. Nel 1999 cura la messa in scena dello spettacolo itinerante “El Amor Brujo”. Dal 2002 cura come Direttore Artistico per la Compagnia Giardino Chiuso le stagioni invernali di teatro e danza al Teatro dei Leggieri “Leggieri d’Inverno” e le rassegne estive “Danza San Gimignano” della città di San Gimignano occupando un ruolo artistico-organizzativo. Dal 2007 ricopre la carica di presidente dell’Associazione Fabbrica Europa di Firenze.

 





 

(7 dicembre 2018)

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