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Lavoratore vittima di discriminazione sessuale, la finta solidarietà dell’Amministrazione comunale di Piacenza: “Fondamentale denunciare”

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di Redazione #Piacenza twitter@gaiaitaliacomlo #Discriminazioni

 

“L’assessore alle Pari Opportunità della giunta leghista di Piacenza, Federica Sgorbati, a nome dell’Amministrazione comunale, esprime vicinanza e profonda solidarietà al giovane che, come riportato alcuni giorni fa da un quotidiano locale piacentino, ha raccontato di essere stato vittima di discriminazione sessuale da parte del tutor dell’azienda per cui lavorava”. Inizia così il sintatticamente peculiare comunicato stampa del Comune di Piacenza sulla vicenda di un giovane discriminato sul lavoro perché omosessuale e che ha denunciato l’accaduto sui quotidiani locali.

Nel ribadire che “l’Amministrazione condanna ogni forma e genere di discriminazione, ed è al fianco di tutti coloro che si trovano a subire atti di emarginazione”, l’assessore ricorda con il comuniato stampa che il Comune, attraverso il proprio Sportello Antidiscriminazione, offre un servizio di ascolto, orientamento e supporto “Previo appuntamento” – l’occasione è ghiotta per confondere le acque, dato che Piacenza ha manifestato in più occasioni la sua intenzione di uscire dalla rete contro le discriminazioni sull’orientamento sessuale, e per far finta di essere anche tolleranti – “è possibile rivolgersi allo Sportello per segnalare casi di discriminazione di cui si è stati vittime o testimoni, connessi alla disabilità, all’età anagrafica, alla religione, all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Quello del Comune di Piacenza è un nodo di raccordo della rete di sportelli del Centro regionale contro le discriminazioni: gli operatori sono a disposizione di chi ha subito personalmente o ha assistito a comportamenti discriminatori nei confronti di altri, per raccogliere segnalazioni, fornire consulenza e informazioni orientative, individuando e suggerendo gli strumenti più idonei per fronteggiare il caso. Se lo si ritiene opportuno, inoltre, si instaura un dialogo con le istituzioni interessate, per promuovere attività di sensibilizzazione”. Non dice, l’assessore della giunta leghista di Piacenza se il Comune intende mettersi concretamente dalla parte del lavoratore discriminato o se si limiterà allo spot istituzionale via comunicato stampa. 

L’assessore conclude il suo comunicato riocordando che “La denuncia della discriminazione, di qualsiasi tipo e natura essa sia è un primo passo importante, ed è fondamentale per far emergere casi, frutto della più profonda ignoranza, che rischierebbero di passare in sordina invece di essere fermamente condannati come meritano”. Impegnato a ricordare che lo Sportello Antidiscriminazione del Comune di Piacenza ha sede preso lo sportello Informasociale di via Taverna 39, ed è contattabile allo 0523-492731, o scrivendo a informasociale@comune.piacenza.it ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30, lunedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30, l’assessore dimentica di dire come la pensa, concretamente e come concretamente intenda la sua giunta leghista affinché nulla di simile possa mai accadere di nuovo a chicchessia.

 




 

(28 ottobre 2018)

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