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Sulla denuncia di un presunto clochard a Rimini riceviamo una dichiarazione dell’assessore Jamil Sadegholvaad

di Redazione #Rimini twitter@gaiaitaliacomlo #cronaca

 

 

In relazione alla notizia alla quale numerosi quotidiani locali hanno dato particolare enfasi, quella dell’arresto di un presunto clochard sopreso a rovistare tra i cassonetti, riceviamo questa nota stampa dell’assossore del Comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che puntualizza quanto segue:

“Credo più doveroso che opportuno precisare i contorni e i dettagli di una notizia riportata con risalto quest’oggi dagli organi d’informazione, relativa- come recita la stampa- alla denuncia per furto nei confronti di un clochard che frugava in un cassonetto dell’immondizia da parte di agenti della Polizia Municipale di Rimini. Va detto innanzitutto che l’invio in Procura di un esposto/denuncia firmato da un residente di via Darwin per danneggiamento di cassonetti non è nei confronti di un clochard o un senza dimora o una persona senza domicilio ma di un residente ufficiale e a tutti gli effetti nella nostra città. E non è un particolare da poco visto che proprio tale elemento ha contribuito probabilmente a ‘enfatizzare’ i termini della notizia. Lo scorso 20 agosto gli uffici della PM hanno ricevuto il suddetto esposto/denuncia, corredato da fotografie, e subito dopo gli stessi uffici hanno inviato un quesito a Hera in relazione a) eventuali episodi di contenitori rifiuti danneggiati in quella via b) avere chiarimenti giuridici sulla proprietà degli oggetti asportati dal cassonetto. In data 28 agosto arrivavano via mail le delucidazioni dell’azienda multiservizi: erano stati registrati in quella strada, nelle settimane precedenti, danneggiamenti dei contenitori, tecnicamente si trattava di furto. La Polizia Municipale, dopo aver identificato l’uomo, regolarmente domiciliato in quella zona, ha inviato l’esposto/denuncia in Procura per le valutazioni del caso in ordine all’ipotesi di reato di furto. I fatti sono questi. Non c’è nessun povero o clochard denunciato perché frugava nell’immondizia ma un’ipotesi di reato, che ora toccherà alla Procura approfondire, nei confronti di un riminese ufficialmente residente e domiciliato, che accumula oggetti. Fermo restando che in analoghe situazioni sarebbe sempre preferibile agire con il buonsenso piuttosto che agire con una serie di ‘atti dovuti’ che alla fine magari producono situazioni che con il buonsenso si sarebbe potute smontare senza tirare in ballo la giustizia, spero di avere fatto chiarezza per evitare che gli equivoci continuino a susseguirsi”.

 




 

(10 settembre 2018)

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