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Turismo. Più arrivi e presenze in Riviera: oltre 34 milioni di presenze da maggio ad agosto (+1,5% nelle proiezioni sul 2017

di Redazione #emiliaromagna twitter@gaiaitaliacomlo #turismo

 

 

Proiezioni positive per l’estate 2018 (maggio-agosto) per la Riviera nonostante il meteo non certo favorevole rispetto all’estate di pieno sole dello scorso anno. E dati in crescita anche nei primi 7 mesi dell’anno per tutti i comparti turistici dell’Emilia-Romagna sia per quanto riguarda gli arrivi che le presenze.
Secondo i dati provvisori dell’Osservatorio turistico regionale di Unioncamere elaborati da Trademark Italia, il movimento turistico nella Riviera dell’Emilia-Romagna nel periodo maggio-agosto registra, infatti, un incremento degli arrivi del +1,8%, con oltre 5 milioni di turisti, e delle presenze del +1,5%, che salgono a oltre 34 milioni. In crescita sia la componente nazionale (+1,3% di arrivi e +0,9% di presenze) che quella internazionale (+4,1% di arrivi e +3,8% di presenze).

In generale l’industria turistica regionale chiude i primi sette mesi dell’anno con quasi 30,5 milioni di presenze, in aumento del +4,3% rispetto ai circa 29 milioni registrati nel 2017. Gli arrivi turistici sfiorano i 7,8 milioni, con un +5,9% rispetto ai circa 7,4 milioni dello scorso anno. Per quanto riguarda le provenienze, è positivo il saldo rispetto al 2017 (+5,9% di arrivi e +4,3% di presenze) con una crescita sia dei turisti italiani (+5,0% di arrivi e +3,4% di presenze) che stranieri (+8,4% di arrivi e +6,7% di presenze).


I primi sette mesi del 2018 comparto per comparto

Crescono i numeri della Riviera dell’Emilia-Romagna anche nel periodo gennaio-luglio 2018, con un +2,2% degli arrivi e un +1,9% delle presenze. Aumenta sia la componente nazionale (+1,7% di arrivi e +1,1% di presenze) che internazionale (+4,1% di arrivi e +4,3% di presenze) della domanda.

Il bilancio del periodo gennaio-luglio 2018 nelle maggiori Città d’arte e d’affari dell’Emilia-Romagna presenta un incremento del +11,2% degli arrivi e del +9,6% delle presenze. In crescita sia la clientela italiana (+11,4% degli arrivi e +8,8% delle presenze) che quella internazionale (+10,9% di arrivi e +10,8% di presenze). L’aeroporto Marconi di Bologna è tra i protagonisti della performance turistica internazionale nella regione, con 4.870.788 passeggeri alla fine di luglio, in crescita del +4,5% sul 2017.

Sette mesi positivi anche per l’Appennino, con una crescita del +3,5% degli arrivi e del +6,8% delle presenze. In aumento la clientela italiana (+1,2% di arrivi e +5,4% di presenze), ma ancor più quella internazionale (+14,7% di arrivi e +13,1% di presenze) a conferma di una crescente attrattività del territorio in chiave ambientale-naturale e sportiva.

Registra un buon incremento anche l’offerta termale dell’Emilia-Romagna, con gli arrivi al +16,7% e le presenze al +8,1% nelle strutture ricettive. Da un lato la clientela italiana conferma l’apprezzamento dell’offerta termale regionale (+16,9% di arrivi e +5,8% di presenze) soprattutto delle proposte di benessere e wellness, dall’altro tornano i turisti internazionali (+16,3% di arrivi e +18,5% di presenze) dopo la forte flessione registrata nel 2017.
Primi sette mesi del 2018 in crescita anche nel comparto altre località dell’Emilia-Romagna che registrano un incremento sia degli arrivi (+9,4%) sia delle presenze (+13,7%) nelle strutture ricettive. In aumento sia la clientela italiana (+7,9% di arrivi e +14,9% di presenze) che quella internazionale (+12,4% di arrivi e +10,7% di presenze).

Il movimento turistico nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere dell’Emilia-Romagna viene rilevato dall’Osservatorio turistico regionale di Unioncamere ed elaborato da Trademark Italia. La metodologia prevede la rivalutazione periodica delle statistiche ufficiali oltre che stime e proiezioni attraverso indicazioni fornite sia da un panel di oltre 1.300 operatori di tutti i comparti dell’offerta turistica regionale sia da riscontri indiretti, come le uscite ai caselli autostradali, gli arrivi aeroportuali, i movimenti ferroviari, le vendite di prodotti alimentari e bevande per l’industria dell’ospitalità, i consumi di energia elettrica e acqua e la raccolta di rifiuti.

 





 

(6 settembre 2018)

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