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Prima condanna a Modena per una campagna no-vax

di Redazione #Modena twitter@gaiaitaliacomlo #novax

 

 

Difendere la salute dei cittadini significa prima di tutto trasmettere una informazione corretta e trasparente. Così che è necessario plaudire, nel rispetto della libertà di opinione di chiunque, anche dei cialtroni, la decisione del Gip di Modena che ha condannato gli autori di una campagna di affissioni pubblicitarie “no vax” lungo le strade della città emiliana.

Campagne simili sono state promosse anche in altre città emiliano, e riportano cifre false, assurde e soprattutto prive di ogni fondamento scientifico sui presunti danni alla salute provocati dalle vaccinazioni. Anche le autorità di Rimini, ad esempio, hanno portato all’attenzione della Procura, sia con un esposto del sindaco Andrea Gnassi, sia con una segnalazione formale da parte della Polizia Municipale, la diffusione dei messaggi attraverso camion vela e in un caso anche con un impianto fisso.

“La condanna emessa dal Tribunale di Modena, pur traducendosi in un’ammenda pecuniaria limitata, è però fondamentale perché è un unicum nel panorama nazionale e mette un punto fermo rispetto ad una ‘battaglia’ di principio”, scrive una nota stampa del Comune di Rimini giunta in redazione “che questa Amministrazione ha voluto subito fare sua: pur nella legittimità delle opinioni personali, non si può fare campagna di disinformazione, usando anche toni, simboli e parole volutamente allarmistici, riportando messaggi del tutto privi di validità medica e che invece contrastano con dati e verità fondate e scientificamente confermate. Davanti a temi che sono alla base della vita di una comunità, come la tutela della salute e in particolar modo dei bambini, non è ammissibile dar spazio a messaggi superficiali più vicini nel contenuto e nello stile propaganda che alla divulgazione”.

 





 

(13 luglio 2018)

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