Home / Cultura Emilia Romagna / AI Concerti della Casa della Musica di Parma, l’integrale delle sonate di Ludwig van Beethoven

AI Concerti della Casa della Musica di Parma, l’integrale delle sonate di Ludwig van Beethoven

di Gaiaitalia.com #Parma, twitter@gaiaitaliacomlo #Cultura

 

 

E’ stata presentata, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, presso l’Auditorium della Casa della Musica, la la XVI edizione de: “I Concerti dalla Casa della Musica” #beethovenexperience. Ne hanno parlato: Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma; Davide Battistini, Presidente della Società dei Concerti di Parma; Giampaolo Bandini,  Direttore Artistico della Società dei Concerti di Parma e Fabrizio Storti Pro Rettore con delega allo sviluppo sociale e culturale dell’Università degli Studi di Parma.

Nel 2017, ha ricordato l’assessore alla cultura Michele Guerra, la Casa della Musica si è confermata luogo di estrema importanza per Parma come punto di ricerca e di spettacolo con proposte culturali di qualità elevata. “Nel 2017 – ha proseguito l’assessore – si è registrato un aumento del pubblico. Presento questa rassegna con grande soddisfazione, si tratta di una proposta innovativa che si apre alle giovani generazioni. Le 32 sonate di Beethoven sono un’occasione per avere uno sguardo completo sull’opera del compositore tedesco senza dimenticare altri anniversari importanti come i 100 anni dalla scomparsa di Claude Bebussy e i 50 di quella di Mario Castelnuovo – Tedesco. La musica è uno degli elementi per cui Parma è conosciuta nel mondo ed il programma della rassegna rappresenta una proposta viva a cui invito la cittadinanza a partecipare”.

Davide Battistini, Presidente della Società dei Concerti di Parma, ha ricordato come il 2017 si stato un anno importante con 10.000 presenze e 50 concerti. La XVI edizione della rassegna dei “Concerti della Casa della Musica” vede 2 concerti in più rispetto alla passata edizione ed è stata resa possibile grazie all’impegno di diversi soggetti e degli sponsor. “Stiamo cercando di coinvolgere un pubblico giovane, proponendo agevolazioni importanti per invogliarne la partecipazione”.

Giampaolo Bandini,  Direttore Artistico della Società dei Concerti di Parma, ha fatto presente che “attraverso le 32 sonate di Beethoven sarà possibile ripercorrerne la vita e le opere del musicista, un modo per approfondire il suo percorso artistico grazie all’esecuzione di grandi interpreti, tra i migliori concertisti sulla scena internazionale”

Fabrizio Storti, Pro Rettore con delega allo sviluppo sociale e culturale dell’Università degli Studi di Parma, ha ringraziato tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile l’evento: “un momento certamente importante per Parma e per la promozione del suo brand a livello nazionale ed internazionale”.

Definite da Hans von Bülow “Il Nuovo testamento della Musica”, le 32 Sonate di Ludwig van Beethoven sono una delle più importanti raccolte della letteratura pianistica di ogni tempo. Proprio al grande compositore tedesco è dedicata la XVI edizione de I Concerti della Casa della Musica, frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma – Casa della Musica e Società dei Concerti di Parma, che porterà in città, dopo moltissimi anni, l’integrale delle sue Sonate per pianoforte.

Dal 29 gennaio al 28 maggio diversi grandi artisti si alterneranno sul palcoscenico della Sala dei Concerti della Casa della Musica per offrire ai cittadini parmigiani un’importante esperienza, affrontando l’intero corpus delle Sonate di Beethoven e altre pagine intramontabili. Ad inserirsi nella tradizionale rassegna di musica da camera, quest’anno chiamata #beethovenexperience, anche un concerto in omaggio a Ildebrando Pizzetti nella ricorrenza del suo anniversario. Dieci spettacoli da non perdere per una stagione che si preannuncia di altissimo livello.

Nel corso degli appuntamenti verranno eseguite le 32 perle che rappresentano una delle più importanti collezioni di opere della storia della musica. Gli interpreti si misureranno infatti con pagine note e meno note della produzione beethoveniana: dalle prime sonate, fortemente ispirate al modello di Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart, alle ultime sonate, tra le opere più complesse e difficili del repertorio di tutti i tempi, passando per le quelle centrali, permeate di eroismo, che hanno condotto alla genesi dei capolavori della maturità di Beethoven.

Ci sarà spazio anche per un’altra pietra miliare della musica di tutti i tempi le Variazioni in do maggiore su un valzer di Diabelli, op. 120, opera monumentale che il genio tedesco ci ha lasciato in eredità.

Infine il Quartetto per archi op. 18 n.4, pagina che costituisce l’esordio di Beethoven in questa tradizionale formazione, dopo anni dedicati alla produzione cameristica incentrata sul pianoforte, farà da ponte a un omaggio a Ildebrando Pizzetti, indimenticato compositore, musicologo e critico musicale parmigiano, nell’ambito delle manifestazioni in occasione  dei 50 anni dalla sua  scomparsa promosse dall’ Amministrazione Comunale.

Il programma, scelto per celebrare altri due importanti anniversari che ricorrono nel corso del 2018 (i 100 anni dalla scomparsa di Claude Debussy e i 50 da quella di Mario Castelnuovo-Tedesco) si propone di mettere in sinergia tre importantissime figure della scena musicale del tardo Ottocento e della prima metà del Novecento accomunate da un legame affettivo ed intellettuale.

A proporlo saranno Giampaolo Bandini, considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale, e il Quartetto Noûs, ensemble formato da giovani interpreti italiani (Tiziano Baviera e Alberto Franchin, violini; Sara Dambruoso, viola; Tommaso Tesini, violoncello) che, pur formatosi solo nel 2011 ha già raccolto numerosi riconoscimenti a livello internazionale.

Non di minor spessore il livello dei pianisti, tutti scelti perché esperti interpreti beethoveniani: Filippo Gamba è impegnato dal 2015 nell’esecuzione dell’integrale di Beethoven in diversi Teatri del mondo; Filippo Gorini, giovane e talentuoso pianista, già ospite della rassegna I Concerti della Casa della Musica lo scorso anno, è stato vincitore nel 2015 del Concorso Telekom-Beethoven di Bonn;  Olaf John Laneri ha, in questa primavera, iniziato la quarta esecuzione integrale del corpus delle 32 Sonate in otto concerti; Davide Cabassi ha inciso, per DECCA, il primo disco di una serie dedicata alle Sonate di Beethoven; Alessandro Taverna, interprete italiano tra i più quotati, si esibisce in tutto il mondo nelle più importanti istituzioni musicali.

Informazioni al numero 0521-774641.





(8 gennaio 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*