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Emilia Romagna, Caso Castelfrigo: “Si” unanime in Giunta Regionale a proposta M5S su commissione di studio e ricerca

di Gaiaitalia.com #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #Politica

 

 

Approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa la richiesta, formulata da Giulia Gibertoni (M5S), di istituzione di una Commissione speciale di ricerca e di studio sul tema delle cooperative cosiddette spurie o fittizie, al fine di conoscere genesi, diffusione e articolazione del fenomeno e avere indicazioni rispetto agli strumenti da utilizzare per impedirne lo sviluppo, l’attività e l’esistenza. La consigliera Gibertoni ha motivato la propria richiesta in forza della dimensione preoccupante che sta assumendo in Emilia-Romagna, culla della cooperazione, il fenomeno delle imprese che assumono veste giuridica di cooperativa solo per evadere ed eludere le imposte e sfruttare i lavoratori, con l’unico obiettivo di massimizzare i profitti. La vertenza della Castelfrigo, in provincia di Modena, – ha ricordato la pentastellata – è solo l’ultimo caso, in ordine temporale, di somministrazione di lavoro in appalto nella quale si ravviserebbero gravi forme di sfruttamento del lavoro. Secondo Gibertoni, dunque, è tempo di fare piena luce su un fenomeno gravemente lesivo dell’economia regionale e della coesione sociale. “La commissione di studio e ricerca- ha concluso l’esponente dei 5stelle- può essere uno strumento importante per conoscere in profondità il fenomeno e agire, quindi, sotto il profilo legislativo, in modo efficace”. Luca Sabattini (Pd) ha invitato a non associare la cooperazione a quelle forme illecite che fanno impresa e profitto frodando il fisco e sfruttando, anche col ricatto, i lavoratori, che sono le cooperative fittizie. “Siamo, pertanto, favorevoli- ha affermato- a istituire una commissione assembleare di studio e ricerca per fare luce sul fenomeno delle coop fittizie che operano in regione, facendo fronte comune a difesa della legalità”. Per Igor Taruffi (Si) la vertenza Castelfrigo è stata emblematica dell’illegalità che pervade alcuni settori del sistema produttivo regionale, quali quello agroalimentare e della logistica. Per questo, – ha affermato il capogruppo – “ho proposto alla consigliera Gibertoni di lavorare in modo trasversale a una risoluzione finalizzata a varare una commissione di ricerca e studio sulle cooperative spurie e sulle condizioni di lavoro in regione. Questo per riportare l’attenzione sulla buona occupazione”. Stefano Bargi (Ln), ricordando come più volte la Lega abbia chiesto di fare luce sulle distorsioni del mondo cooperativo, ha manifestato l’adesione alla proposta di istituire la commissione di studio. Per Stefano Caliandro (Pd) la commissione è uno strumento di rilevante utilità anche per porre un freno all’utilizzo distorto della forma cooperativa. L’Aula, con un emendamento approvato anch’esso all’unanimità, ha definito la durata della commissione fino al termine della consiliatura.





(23 dicembre 2017)

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