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Protezione civile al lavoro a Parma, Reggio Emilia e Modena. Passate senza conseguenze le piene nel piacentino e del fiume Reno nel bolognese

di Gaiaitalia.com #Maltempo twitter@gaiaitaliacomlo #EmiliaRomagna

 

 

Fiumi esondati a Parma e Reggio Emilia, attesa la piena del Secchia nel modenese e un migliaio di cittadini che stanno evacuando. Riunione operativa questa mattina dell’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, e dei vertici del sistema di protezione civile dell’Emilia-Romagna nel centro unificato provinciale (Cup) di Marzaglia (Mo) per fare il punto sulle condizioni del territorio, dopo le piogge intense che hanno colpito la regione soprattutto nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena, e per portare aiuto ai cittadini e alle imprese delle aree allagate.

La nuova allerta meteo, dalle 12 di oggi fino a mezzanotte di domani 13 dicembre, prevede due aree rosse per emergenza idraulica nella pianura emiliana da Modena a Piacenza (zone F e H), e un’area arancione nella zona D per il Reno nel bolognese (dove sta defluendo il colmo di piena che è già transitato a Cento, nel ferrarese). Previste temperature in aumento (massime intorno 10° e minime sopra lo zero), nessuna gelata e residue precipitazioni sulla parte orientale della regione.

L’intero sistema di protezione civile è mobilitato da ieri e sta seguendo passo dopo passo l’evolversi della situazione. In particolare, sono al lavoro squadre di volontari, Vigili del Fuoco, funzionari e tecnici dei servizi d’area dell’Agenzia di Protezione civile, delle Prefetture, di Aipo (Agenzia interregionale Fiume Po), dei Comuni, del 118, forze dell’ordine e personale dell’esercito. Nei punti più critici ci sono anche imprese e volontari al lavoro, scortati dalla Polizia di Stato per accelerare gli interventi.

Il fiume Secchia ha raggiunto alle ore 12 a Ponte Alto la piena di 10,55 metri superando il massimo di 10,28 del dicembre 2009; il colmo è previsto tra le 13 e le 15 a Ponte Bacchello, nel modenese. Passate senza conseguenze, invece, le piene nel piacentino e del fiume Reno nel bolognese, che resta comunque sotto osservazione. Passato anche il colmo di piena stamattina a Sorbolo (Pr) con un livello di 12,44 metri, superiore al massimo storico raggiunto nel febbraio 2016 (11,63 metri).

In corso riunioni operative permanenti anche a Brescello (Re) e Colorno (Pr).

La situazione attuale

A Brescello (Re) stamattina è tracimato il fiume Enza e a seguire si è verificata la rottura dell’argine a Lentigione. I Vigili del fuoco, con il supporto dei volontari e personale del 118, stanno evacuando un migliaio di cittadini residenti. Sono in corso interventi per circoscrivere l’area di allagamento posizionando sacchi di sabbia.

A Colorno (Pr) si sono verificate infiltrazioni dei torrenti Lorno e Parma che hanno provocato l’interruzione della strada provinciale 6. Sul posto quasi un centinaio di volontari e vigili del fuoco. Si sta procedendo alla sistemazione di sacchi di sabbia e la popolazione che abita nelle aree golenali a ridosso del torrente è stata fatta spostare ai piani alti delle case. Interessata da allagamenti anche la reggia del 18° secolo, che si trova a 12 chilometri da Parma.

Lungo il Secchia tecnici e volontari stanno intervenendo per creare rialzi arginali e per organizzare alcune evacuazioni di cittadini residenti.

Si segnalano ancora disagi sulle strade appenniniche, rese impraticabili per la pioggia gelata e i rami caduti, soprattutto nella zona di Monghidoro (Bo), per effetto dei forti venti. Stanno intervenendo da ieri sera squadre di Vigili del Fuoco e volontari. Enel assicura sui lavori in atto per la riattivazione delle utenze elettriche.

E’ possibile tenersi aggiornati consultando l’Allerta, i dati in tempo reale e l’evoluzione dei fenomeni sulla piattaforma web e sul sito della protezione civile.

Così un comunicato stampa della Regione Emilia Romagna.





(12 dicembre 2017)

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