di Gaiaitalia.com, #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #EmiliaRomagna
Bologna. In A13 in sella alla moto di grossa cilindrata con la patente revocata: straniero denunciato dalla Polizia di Stato
Nella giornata di venerdì 11 settembre, la Polizia di Stato di Bologna ha denunciato a piede libero un... →
Ribadito dall’azienda l’esubero strutturale di 68 lavoratori, ma avanzata la disponibilità a continuare la trattativa per trovare soluzioni che evitino i licenziamenti e richiesta dei sindacati di utilizzare gli ammortizzatori sociali mentre si individuano soluzioni in grado di garantire un rilancio produttivo e l’occupazione.
E’ un esito interlocutorio, quello che ha riguardato oggi a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, l’azienda Motori Minarelli, di proprietà Yamaha, sita a Calderara di Reno (Bologna).
Bologna. Il Questore sospende per cinque giorni l’attività di intrattenimento danzante di una discoteca
Nella giornata del 15 settembre il Questore di Bologna ha disposto la sospensione per cinque giorni delle autorizzazioni... →
All’incontro oggi erano presenti i rappresentanti sindacali, l’assessorato alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, il Comune di Calderara di Reno, l’amministratore delegato dell’azienda e Confindustria Emilia.
L’azienda ha illustrato le ragioni dell’ esubero strutturale di 68 lavoratori diretti su 267 del sito di Calderara, annunciando inoltre i contenuti del piano industriale al 2020 con investimenti in formazione, prodotto e impiantistica per conservare le attuali quote di un mercato dei motori per motocicli che si è fortemente ridotto in questi anni in Europa, soprattutto per le piccole cilindrate.
I rappresentanti dei lavoratori si sono detti disponibili a continuare la trattativa per trovare soluzioni che evitino i licenziamenti, e hanno espresso preoccupazione per il progressivo ridimensionamento del sito della Minarelli, con il conseguente rischio di marginalizzazione all’interno della multinazionale Yamaha. I rappresentanti dei lavoratori hanno anche chiesto di utilizzare gli ammortizzatori sociali, per accompagnare una riflessione che permetta di individuare soluzioni in grado di garantire un rilancio produttivo e l’occupazione.
Le istituzioni al termine dell’incontro hanno colto le aperture dell’azienda sulla riduzione del numero degli esuberi e la disponibilità a una mobilità volontaria, invitando le parti a riprendere la trattativa per ricercare soluzioni condivise, anche introducendo elementi di maggiore flessibilità oraria per garantire tutta l’occupazione.
Una prossima convocazione, in sede amministrativa, è stata fissata presso il Servizio lavoro della Regione Emilia-Romagna per il prossimo 27 novembre.
(21 novembre 2017)
©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

