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Sinistra Italiana: il clima cambia, la politica no

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di Gaiaitalia.com, #Ravenna

 

 

Il cambiamento climatico interessa il nostro Paese in modo prepotente, ma nel cassetto del Ministero dell’Ambiente del governo Gentiloni giace un documento, ancora in fase di stesura, che contiene suggerimenti e nessuna soluzione immediata.

Questo avviene mentre 4,7 miliardi di euro (comprensivi di fondi Europei) sono stati destinati all’obiettivo, ma restano inutilizzati dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, tutta l’inadeguatezza del Governo attuale.

Viviamo in un paese che mostra tutta la sua fragilità con l’88% dei suoi Comuni a rischio idrogeologico e le immagini di Livorno sono solo le ultime, in ordine di tempo, impresse nei nostri occhi ma, soprattutto, riflessa nella tragedia che ha colpito quei cittadini.

Il numero delle vittime aumenta anno dopo anno (145 tra il 2010 ed il 2016 a cui sommare le 9 vittime di Livorno) ed il conto dei danni sfiora gli 8 miliardi di euro nell’ultimo triennio.

L’ Europa sprona il nostro Paese a porre rimedio al problema da almeno 4 anni. Noi di Sinistra Italiana in parlamento e nei territori non passa giorno senza essere obbligati a contestare scelte che vanno in opposte direzioni: per servilismo all’industria del fossile; alle speculazioni edificatorie; immobilismo, lungaggini burocratiche di Stato e Regioni. Tutto stagna nei cassetti del Ministero, come denuncia anche Legambiente.

Ci sono, alcuni esempi:

  • Prevedere pianure alluvionali per convogliare le acque da esondazioni;
  • Rinaturalizzare le sponde dei fiumi e proteggere le coste contro le inondazioni.

Operazioni simili richiedono tempo e volontà, ma occorre agire in fretta e serve una urgente mappatura del nostro territorio per conoscere le zone più a rischio. L’Italia ha quasi il 70% dei Comuni a rischio frane, ma è completamente sprovvista di un monitoraggio in tal senso e anche di un programma di interventi.

Ecco perché un gruppo di ricercatori di Bologna proprio in questi giorni rivolge un appello al nostro Governo affinché si convochi una Conferenza Nazionale sul clima.

In una lettera aperta, indirizzata al Presidente del Consiglio e a tutti i Ministri, si mettono in evidenza gli enormi effetti negativi che ricadono sui settori economici del Paese (vedi agricoltura e turismo, sia estivo che invernale, colpiti pesantemente), sulla sicurezza ed incolumità dei cittadini; sulle ricadute in termini di salute e vivibilità.

Mentre in altri Paesi il tema climatico è molto sentito (in Germania per esempio, un sondaggio ci dice che i tedeschi sono per il 71% preoccupati di tale situazione molto più che da attacchi terroristici), in Italia si tende a sottovalutare e a derubricare il problema.

L’uso dei combustibili fossili, per esempio, è una delle cause principali del riscaldamento globale, ma le linee politico-amministrative ai vari livelli ne consolidano l’andamento negativo attraverso:

  • Scelte urbanistiche imposte da interessi privatistici-finanziari;
  • Scelte di mobilità e trasporti individualisti e dispersivi;
  • Mancanza di investimenti ed incentivi verso le rinnovabili;
  • Costruzioni di infrastrutture inutili (vedi gasdotti o supermercati).

Ed infine, ma più grave, la mancanza di una elaborazione di un pensiero educativo-culturale di risparmio ed eliminazione dello spreco in generale.

I ricercatori bolognesi, nel loro appello, rimarcano la schizofrenia della nostra classe politica, che dichiara tutto ed il contrario di tutto.

La stessa SEN (Strategia Energetica Nazionale) è in contraddizione con la funzione per cui è stata creata, quando dichiara la necessità del passaggio dai fossili alle rinnovabili, non definendo però, ne quando ne come, e indica il metano come passaggio obbligatorio e a tempo indeterminato; si auspica l’uso dei biocombustibili, ignorando il fatto che è il modello elettrico quello su cui puntare. Continuiamo invece a costruire auto tradizionali ben sapendo che presto saranno fuori mercato.

Sinistra Italiana è alquanto preoccupata, e per spiccata e naturale sensibilità verso le tematiche ambientali e non può che approvare ed appoggiare queste posizioni espresse con forza e comprovata base scientifica, da questo gruppo di ricercatori.

Sinistra Italiana incalza ed incalzerà il Governo nazionale e i governi locali, denunciando il fatto che spesso è proprio la mancanza di volontà politica a determinare l’inerzia e la superficialità nell’affrontare le grandi sfide che il cambiamento climatico ci impone.




 

(23 settembre 2017)

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