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Virginia Raggi, o come fregarsene di un referendum appoggiato da più di 33mila romani

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di G.G., twitter@gaiaitaliacom

 

 

 

Dunque potrebbe darsi, ipotesi quasi impossibile considerata la coerenza della Sindaca a 5Stelle che ha mantenuto tutti gli impegni elettorali a partire dalla costruzione della famosa funivia nella zona di Battistini, per arrivare al conio della moneta del libero scambio, nota come sesterzio, alla scomparsa di ogni tipo di rifiuto dalle strade di Roma, che la Sindaca Virginia Raggi la Favolosa optasse per fregarsene della 33mila firme raccolte per il referendum sulla privatizzazione di Atac voluto dai radicali Italiani con l’appoggio di altre forze politiche (il nostro essere favorevoli o contrari a quella misura è del tutto irrilevante rispetto a quanto stiamo per scrivere), se è vero ciò che Riccardo Magi, segretario dei radicali Italiani, scriveva nei giorni scorsi.

“Se l’ipotesi riportata oggi (17 agosto, ndr) dai quotidiani fosse fondata e la giunta Raggi decidesse di procedere a un nuovo affidamento in house ad Atac o a una proroga dell’attuale, sarebbe un atto gravissimo e irresponsabile. Innanzitutto, dopo la firma di oltre 33 mila firme cittadini a sostegno del nostro referendum per la messa a gara del servizio, saremmo di fronte alla sconfessione definitiva della centralità della partecipazione popolare e della democrazia diretta che in modo spudorato il movimento di Grillo e Casaleggio continua a rivendicare come propria ragione d’essere. Una decisione del genere rivelerebbe, infatti, la chiara intenzione della giunta Cinque stelle di evitare il voto referendario, il che sarebbe inammissibile dal punto di vista giuridico, o di depotenziarlo, raggirando così i cittadini che hanno chiesto di esprimersi su una questione fondamentale per la qualità della vita nella Capitale. Richiesta di cui, con ogni evidenza, il M5S ha paura. Sarebbe gravissimo, inoltre, perché per l’ennesima volta, in continuità con le precedenti amministrazioni, si farebbe prevalere l’interesse di un’azienda sul diritto di 3 milioni cittadini a un servizio pubblico decente e sulla necessità di rilanciare Roma come capitale europea. Infine, nell’attuale situazione, la scelta ventilata presenterebbe diversi profili di illegittimità rispetto al diritto europeo e a quello nazionale. Sarebbe interessante vedere, dunque, quali consiglieri comunali si assumerebbero la responsabilità amministrativa ed erariale di ratificare con il proprio voto una decisione simile”.

 



 

Al di là di ciò che noi pensiamo, ed il nostro pensiero sarà reso noto nei tempi opportuni, proprio come se fosse utile a qualcuno, non si può far passare sotto silenzio quello che sarebbe l’ennesimo abuso della Giunta Raggi governata dai Sindaci-Ombra Grillo & Casaleggio, nei confronti dei cittadini romani: l’ennesimo perché questi in 16 mesi di governo oltre a non avere fatto assolutamente nulla – certo, misure consistenti come i divieti di consumare alcool che ha escluso il quartiere di residenza della Sindaca, o la chiusura della fontanelle note come nasoni a favore dei distributori automatici di bottiglie d’acqua a pagamento, o il farsi belli con decisioni della giunta precedente che il M5S aveva osteggiato quando era all’opposizione – la giunta capitolina di Virginia Raggi la Magnifica avrebbe deciso di ignorare la legittimità del referendum sulla privatizzazione di Atac, legittimità comprovata dalle oltre 33mila firme nascoste. Per evitarlo Raggi la Favolosa avrebbe già trovato l’escamotage – del resto Atac è il serbatoio di voti del M5S, poco importa se sta fallendo e non riesce a servire nemmeno se stessa – ed è chiamato “nuovo affidamento in house ad Atac o proroga dell’attuale“.

Rispetto alle politiche del M5S l’atto starebbe a significare che alla setta del Sacro Blog del parere, del benessere e della vita dei cittadini non frega una beata minchia (che Google ci perdoni) e che tutto ciò che vogliono è la gestione del potere per ragioni che non sono chiare che a Casaleggio e a Grillo e forse a pochi altri: l’intenzione della Giunta a 5Stelle di evitare il referendum non sarebbe nient’altro che la prova dell’utilizzo dei cittadini e delle loro proposte come si utilizzano i mattatoi per la carne della quale ci si nutre. Che è come ciarlare sull’essere vegani praticando il cannibalismo.

Dunque parrebbe che il M5S di Virginia Raggi l’Inconcludente, già Nostra Signora delle Funivie e dei Divieti per Tutti (ma non per i residenti nel suo quartiere di residenza) gli affaracci interni di Atac ed i voti del M5S avrebbero un’importanza nettamente superiore al diritto di 3 milioni di romani di usufruire di servizi pubblici decenti, di una metropolitana moderna, di autisti che non gridano in faccia ai passeggeri quando non li trascinano per metri perché non guardano dai retrovisori se qualcuno è rimasto – per caso! – incastrato nelle porte dei treni. Che volete! E’ il magnifico mondo a 5Stelle.

Tutto va bene finché ci sono troll che si insinuano nelle pagine social di chi fa degnamente il proprio mestiere per delegittimarlo e dove il potere rubato agli avversari con promesse mai mantenute è più importante del fare le cose sul serio. Il M5S doveva combattere tutto questo. nei fatti, è peggio degli altri.





(19 agosto 2017)

 

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