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Sinistra Italiana: “L’Italia ha sete, ma sprechiamo l’acqua”. Il comunicato stampa

di Gaiaitalia.com, #Bologna

 

 

Il nostro Paese soffoca, ha sete ed è in un vicolo cieco. Siamo alla 4° siccità in 10 anni, piove la metà di quanto dovrebbe, la causa di tutto questo è l’effetto serra che alimenta il “cambio climatico”. I dati reali, sono quelli sotto gli occhi di tutti: la nostra agricoltura è seriamente compromessa, il fiume Po è sotto un metro e mezzo il livello di minima, La Diga di Ridracoli ha riserve ancora per due mesi al massimo e i grandi laghi del Nord sono in una sofferenza terribile.

Il nostro Paese soffoca, ha sete ed è in un vicolo cieco. Siamo alla 4° siccità in 10 anni, piove la metà di quanto dovrebbe, la causa di tutto questo è l’effetto serra che alimenta il “cambio climatico”. I dati reali, sono quelli sotto gli occhi di tutti: la nostra agricoltura è seriamente compromessa, il fiume Po è sotto un metro e mezzo il livello di minima, La Diga di Ridracoli ha riserve ancora per due mesi al massimo e i grandi laghi del Nord sono in una sofferenza terribile.

A qualcuno sembrerà un’emergenza come tante, a noi pare l’ennesima sottovalutazione di un disastro annunciato. Esistono soluzioni, ma serve una volontà nel volerle, volontà che vediamo mancare, servono infatti investimenti per circa 10 miliardi di euro e circa 10 anni di tempo per realizzare opere strutturali che siano risolutive e non tamponino l’emergenza del momento.

Le politiche nazionali hanno rinunciato alla gestione pubblica delle risorse idriche, hanno affidando a S.p.a. (IREN, A2A, HERA, ACEA), società a capitale pubblico e privato, disattendendo tra l’altro, il volere espresso dai cittadini col referendum sull’acqua pubblica.

La vicenda di ACEA a Roma è emblematica: le scelte della gestione di un bene pubblico come l’acqua (che dovrebbe essere in mano a Stato e Regioni), sono in realtà in mano ad ACEA che determina di fatto una linea che piega Istituzioni ed interessi collettivi alle logiche del mercato. Solo con una redistribuzione dei dividendi ai comuni possiamo innescare un giro di investimenti tale da rendere la rete idrica davvero efficiente.   Sosteniamo tra l’altro le proposte del FORUM ITALIANO MOVIMENTI PER L’ACQUA:

  • Chiediamo l’obbligo per le aziende che gestiscono il servizio idrico di reinvestire gli utili realizzati per sopperire alle dispersioni in rete; 
  • Serve un ’incentivazione dell’efficientamento degli impianti di irrigazione in agricoltura (vedi impianti ” goccia a goccia”); 
  • Serve un sistema di cooptazione tramite invasi piccoli e medi nei corsi dei fiumi, un riuso delle acque reflue e piovane; 
  • Serve la creazione di una rete idrica duale.   

Il cambiamento climatico in atto è innegabile e non si comprende come si è potuti arrivare a questo punto senza intervenire, nonostante tutti gli evidenti segnali dell’ennesimo inverno poco piovoso e nevoso. La dichiarazione del Ministero dell’Ambiente che ammette “anomalie idrologiche” non è sufficiente, come non lo è l’attuazione degli “Osservatori Distrettuali Permanenti”. Noi di Sinistra Italiana crediamo si debba ingranare velocemente la marcia, perché potremmo trovarci senza un piano B e ad un punto di non ritorno.

Così il comunicato di SI apparso sul sito internet della Federazione ravennate del partito.

 




 

(8 agosto 2017)

 

 

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