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Cittadini stranieri a Bologna, la crescita rallenta e aumentano le seconde generazioni

di Gaiaitalia.com, Bologna

 

 
Gli stranieri residenti a Bologna al 31 dicembre 2016 sfiorano quota 60.000, il doppio rispetto al 2006: rappresentano il 15,4% della popolazione, sono giovani (età media 34,3 anni contro i 46,9 dei bolognesi), con una leggera prevalenza di donne, e provengono soprattutto da paesi europei. Il flusso è sempre in crescita, ma da qualche anno con ritmi più rallentati rispetto al passato, a causa anche degli effetti della crisi economica. La crescita invece riguarda il fenomeno dei residenti di seconda generazione: oltre un nato su 4 è straniero e più di un nato su 3 ha almeno un genitore straniero. In città vivono quasi novemila persone non italiane nate in Italia, pari al 15% del totale degli stranieri. Le tendenze 2016 riguardanti i cittadini stranieri a Bologna sono contenute in uno studio elaborato dall’Ufficio di Statistica di Palazzo d’Accursio.

A fine 2016 gli stranieri residenti a Bologna sono 59.646, pari al 15,4% della popolazione. Sono soprattutto europei (42,2%) e cittadini dell’Asia (36,3%). La top ten delle nazionalità più rappresentate vede in testa la Romania (9.450 abitanti), le Filippine (5.277), il Bangladesh (4.917), il Pakistan (4.062), la Moldova (4.011), il Marocco (3.927), l’Ucraina (3.736), la Cina (3.670), l’Albania (2.643) e lo Sri Lanka (1.378).

Le nazionalità presenti a Bologna sono comunque numerosissime: ben 149, a conferma della varietà di percorsi che hanno portato queste persone a stabilirsi in città. Tra gli stranieri residenti in città sono più numerose le donne (31.983 contro 27.663), anche se si riscontrano notevoli differenze tra le varie nazionalità. Chi proviene dall’Europa, dall’estremo oriente o dall’America Latina è in prevalenza donna, mentre i maschi sono decisamente più numerosi tra i cittadini del Medio Oriente, del sub-continente indiano e dell’Africa. Il primato della multietnicità va alla Bolognina dove vivono circa 9.000 stranieri, 26 stranieri ogni 100 abitanti, una percentuale molto più elevata rispetto alla media comunale che si assesta sul 15,4%. Segue San Donato con 19 stranieri su 100, poi Santa Viola con 18. A Corticella e Lame sono 17 gli stranieri ogni 100 abitanti, mentre in zona Colli vivono solo 875 stranieri, pari al 10% della popolazione totale della zona.

La maggior parte degli stranieri che arrivano a Bologna è in età attiva e viene sotto le Due Torri per ragioni di lavoro, ricostituendo poi il nucleo familiare di cui spesso fanno parte anche i minori. Ecco perché i residenti stranieri sono mediamente più giovani rispetto ai bolognesi: la loro età media è ferma a 34,3 anni mentre quella della popolazione bolognese in complesso è 46,9. I bambini e i ragazzi stranieri under 14 sono il 17,3% degli stranieri (e il 22,5% dei residenti in questa fascia di età) e ben il 72,7% degli stranieri ha meno di 45 anni.

Se poi guardiamo alle nascite, è chiaro come la presenza straniera sul territorio cittadino ha acquisito progressivamente caratteristiche di stabilità. A Bologna nel 2016 i figli di coppie straniere, che hanno quindi nazionalità straniera, sono 846, pari a oltre un quarto dei neonati. I più numerosi sono i nati da coppie originarie dell’Asia. Poi ci sono 345 figli di coppie miste costituite da un genitore italiano e uno straniero. Dunque oltre un nato su tre ha almeno un genitore straniero (38,3%): si tratta di 1.191 bambini, un valore sette volte superiore rispetto a quello che si riscontrava all’inizio degli anni Novanta.

Le seconde generazioni comprendono realtà molto diverse tra loro: si tratta di cittadini stranieri nati in Italia, minori ricongiunti venuti in Italia in età pre-scolare, minori arrivati in Italia dopo aver iniziato la scuola nel loro paese di nascita, minori soli, minori rifugiati, minori giunti per adozione internazionale e figli di coppie miste. Quasi la totalità degli stranieri di età inferiore a 3 anni è residente a Bologna dalla nascita (94,5%). L’85,9% dei bambini stranieri in età prescolare (3-5 anni) ha vissuto almeno metà della propria vita a Bologna. Tra i 6 e i 14 anni gli stranieri che hanno vissuto almeno metà della loro esistenza in città sono quasi 7 su 10: tra questi la quota più consistente è quella dei minori che sono nati e vivono da sempre in città, che rappresentano il 46,4% dei minori stranieri nella fascia d’età della scuola dell’obbligo.

Tra le seconde generazioni, sono 8.919 le persone residenti a Bologna non italiane nate nel nostro paese e rappresentano il 15% degli stranieri. I residenti di seconda generazione più numerosi sono cittadini della Romania (1.244), del Bangladesh (965), delle Filippine (927), della Cina (905) e del Marocco (818).

L’acquisizione della cittadinanza italiana da parte degli stranieri è un fenomeno ancora limitato e recente che avviene principalmente per matrimonio e per residenza in presenza di particolari requisiti. In città gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana dopo aver trasferito la residenza a Bologna sfiorano i 9.000, 15 neoitaliani ogni 100 stranieri residenti. Tra gli italiani per scelta c’è una lievissima prevalenza femminile (le donne sono il 52,7%) e si tratta per oltre un quarto di minorenni (27,3%). I giovani tra i 18 e i 29 anni rappresentano il 17,4% dei naturalizzati. I principali stati di provenienza sono Marocco, Bangladesh e Albania.

Gli stranieri nati e legalmente residenti in Italia senza interruzioni fino al compimento della maggiore età possono diventare cittadini italiani se tra i 18 e i 19 anni dichiarano di voler acquisire la cittadinanza davanti all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza. Il fenomeno è in aumento e riguarda una quota crescente di neomaggiorenni stranieri. Nel 2003 si sono registrati i primi 2 neomaggiorenni nati in Italia che hanno optato per la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni. Nel tempo questo numero è aumentato e nel 2016 sono stati 61. I residenti nati in Italia che hanno acquisito la cittadinanza italiana tra i 18 e i 19 anni presso l’Ufficio di Stato Civile di Bologna sono complessivamente 489 e le loro nazioni d’origine sono soprattutto Filippine (128 persone), Cina (116) e Marocco (47).

 

 

(17 maggio 2017)




 

 

 

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