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Uno stanziamento di 3 milioni di euro da parte della Regione Emilia-Romagna per riaprire la Ravegnana. La strada di collegamento tra Ravenna e Forlì è interrotta dal 25 ottobre scorso in seguito al crollo della diga di San Bartolo sul fiume Ronco, incidente in cui perse la vita il tecnico della protezione civile regionale, Danilo Zavatta.
I fondi per riaprire la viabilità si aggiungono ai 460 mila euro che sono stati destinati alle prime opere di messa in sicurezza, già concluse, e ai rilievi tecnici sulle condizioni dell’argine del Ronco.
Gli studi, in particolare, hanno compreso indagini geoelettriche e georadar per valutare la distribuzione delle acque sotterranee, attraverso l’impiego di correnti elettriche fatte circolare nel terreno. E, in aggiunta, le prove geognostiche necessarie ad esaminare le condizioni dell’argine fino a 35 metri di profondità, mediante sondaggi e carotaggi, e rilievi topografici di dettaglio di tutta l’area.
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“È evidente, per la Giunta regionale, l’assoluta rilevanza di ristabilire la viabilità nella piena sicurezza: quando la magistratura avrà chiuso l’indagine, agiremo in rivalsa dei costi su chi sarà accertato responsabile – ha affermato l’assessore regionale Gazzolo. “Al momento, però, la Regione assicura l’intero finanziamento necessario per far partire il cantiere con rapidità, perché la Ravegnana è una strada vitale per i cittadini, il sistema economico e l’intero territorio ravennate e romagnolo”.
(17 dicembre 2018)
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