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Esodo 2026, in Emilia-Romagna l’iniziativa della Polizia di Stato sulla guida sicura
L’iniziativa congiunta della Polizia di Stato e di Autostrade per l'Italia per sensibilizzare i viaggiatori sulla sicurezza stradale... →
Ultimo appuntamento domenica 28 ottobre, con 11 l’Ora d’Autore: la rassegna culturale delle Fiere d’Ottobre realizzata dall’Amministrazione Comunale e curata da Babel Agency. A partire dalle ore 11, nel cortile interno di Palazzo Ducale, la giornalista sassolese Chiara Vecchio Nepita dialogherà con Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018, vincitrice del Premio Bagutta 2018 e finalista al Premio Campiello 2018, che presenterà “La ragazza con la leica” (Guanda).
Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.
Il festival di Serena Dandini, “L’Eredità delle Donne” cerca le migliori idee sulla parità di genere dell’Emilia-Romagna
Anche l’Emilia Romagna può diventare protagonista del programma diffuso dell’Eredità delle Donne, il festival dedicato all’empowerment e alle... →
(24 ottobre 2018)
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