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Cosa fare se non ci vedi bene: la parola all’oculista
Vedere bene è una di quelle capacità che diamo per scontate finché non inizia a mancare. Un lieve... →
Riceviamo dalla CGIL di Parma ilcomunicato stampa che pubblichiamo integralmente di seguito.
La Polizia di Stato di Bologna intercetta un’autovettura con refurtiva e arnesi da scasso a Imola: tre persone deferite in stato di libertà e bottino riconsegnato ai legittimi proprietari
Nella giornata di venerdì 4 settembre, la Polizia di Stato ha intercettato un veicolo sospetto e ha recuperato... →
Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi di Busitalia/Autoguidovie ed SMTP in relazione all’aggiudicazione del servizio di trasporto pubblico del territorio di Parma, mettendo fine, annullandolo, al percorso di gara. Per i giudici, semplificando, Busitalia/Autoguidovie avevano “vinto” la gara su Tep con una offerta, ed alla luce di un bando, non corretti. Questa vicenda, secondo FILT CGIL Parma e FILT CGIL Emilia Romagna, porta a diverse considerazioni. Di certo si è scongiurato un pericolo: l’assegnazione di un servizio alla luce di una offerta non congrua (ovvero senza le risorse necessarie) avrebbe rappresentato una insostenuibilità economica in fase di erogazione del servizio stesso, con evidenti conseguenze per i cittadini di Parma e per i lavoratori di Tep. È anche evidente una “crisi di sistema”: dopo due gare andate deserte e la terza finita, dopo tanti rinvii, in questo modo, si torna al “punto di partenza”. Nulla di fatto, ma tante risorse pubbliche spese inutilmente, tanto tempo perso e tanti investimenti bloccati (primo tra tutti il rinnovo del parco mezzi), con conseguente abbattimento della qualità del servizio. Ora, quindi, il sindacato di categoria chiede a Comune e Provincia, che sono forse gli unici soggetti ad aver beneficiato di questa fase di stallo essendosi ripartiti gli utili generati da TEP a seguito dei mancati investimenti, una riflessione ed un confronto veri. La proprietà approcci le scelte, che comunque andranno fatte, senza fughe in avanti e con il coinvolgimento dei soggetti interessati a partire dai dipendenti di Tep.
(5 settembre 2018)
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