Bologna, ordinanza per intensificare i trattamenti contro le zanzare nelle aree dove si svolgono eventi serali affollati

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di Redazione #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #salute

 

 

Intensificare i trattamenti contro le zanzare nelle aree dove si svolgono eventi serali con elevata affluenza di pubblico. Un’ordinanza sindacale impone agli organizzatori di eventi di aumentare i trattamenti larvicidi nelle aree dove si svolgono. L’ordinanza è stata predisposta in seguito a segnalazioni di casi di ritrovamento del virus West Nile. L’ordinanza ordina ai gestori di eventi serali di intensificare l’attività di trattamento contro la zanzare nelle aree ove si svolgono tali manifestazioni, con interventi larvicidi e – in alcuni casi – con insetticidi in atmosfera. In area urbana, dove il problema risulta essere molto contenuto, sono sufficienti interventi larvicidi; diverso è il caso delle aree periferiche e più verdi, dove si rende necessario l’utilizzo integrato di insetticidi (denominati “adulticidi”).

Gli interventi, da fare preferibilmente con prodotti biologici, saranno effettuati dal Comune di Bologna quando riguardino attività direttamente gestite dall’Amministrazione Comunale o manifestazioni in aree pubbliche soggette ad autorizzazione dei Quartieri.

Si potrà fare richiesta di deroga motivata agli interventi “adulticidi” inoltrandola all’Ausl. L’ordinanza sarà in vigore fino al 15 settembre 2018 e la sua inosservanza comporterà una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro.

La febbre West Nile è una malattia provocata da un virus trasmesso dagli uccelli selvatici e dalle zanzare, in particolare dalla zanzara comune, che può contagiare l’uomo. La zanzara comune si sviluppa in aree verdi, agricole, con molta acqua, in orario serale e notturno, quindi in modo differente dalla zanzara tigre.  Il virus non si trasmette da uomo a uomo. Negli ultimi 10 anni sono stati confermati poco più di 70 casi in Emilia-Romagna. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo, solo nei casi gravissimi, in particolare nelle persone con deficit del sistema immunitario, il virus può causare un’encefalite. Non esistendo nessun vaccino per la febbre West Nile per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito del Comune di Bologna.

 

 





 

(27 luglio 2018)

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