di Gaiaitalia.com #Parma twitter@gaiaitaliacomlo #Lavoro
La Polizia di Stato di Bologna denuncia in autostrada A13 un conducente di mezzo pesante con patente falsa e un uomo trovato con denaro e argenteria di provenienza sospetta
Nell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la... →
Nessuna disponibilità dai vertici della Froneri (ex Nestlé) di Parma anche a un confronto sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione per riorganizzazione o per crisi a fronte di una non cessazione totale di tutta l’attività. Questo è quanto emerso dal tavolo di salvaguardia occupazionale, svoltosi oggi pomeriggio a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, al quale hanno preso parte i vertici della Froneri Italy Srl, i sindacati di categoria nazionali e territoriali, i tecnici della Regione, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e la viceministra allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova insieme al dirigente ministeriale Gianpiero Castano e al dirigente del ministero del Lavoro Romolo De Camillis.
La vertenza prosegue dopo che era stata avviata la procedura di licenziamento collettivo, lo scorso 29 settembre, per 112 lavoratori di Parma e 8 di Milano, con la dichiarazione di interruzione dell’attività di produzione del sito della città emiliana. La richiesta di confronto sugli ammortizzatori sociali, respinta dalla proprietà, è stata proposta dai sindacati e supportata dai Ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, dalla Regione e dal Comune di Parma.
A Teatri di Vita, 13 ottobre, la grande danza internazionale a Bologna con Boris Charmatz
Boris Charmatz, tra le figure più influenti della danza internazionale, presenta un assolo intimo e radicale che lavora sulla... →
A fronte di questa totale chiusura Mise e Ministero del Lavoro hanno comunicato che utilizzeranno, comunque, tutto il tempo disponibile fino al termine della procedura, prevista per il 12 dicembre prossimo, per convincere i vertici Froneri a riconsiderare la propria posizione, con anche il coinvolgimento di tutti gli azionisti dell’azienda compresa la Nestlè.
“È inaccettabile- commentano Regione e Comune di Parma- il comportamento dei rappresentanti dell’azienda che a solo meno di un anno dalla presentazione del piano industriale di rilancio oggi dichiarino che l’unica soluzione è chiudere una produzione per salvarne un’altra in altra zona d’Italia. Ma soprattutto è inaccettabile il rifiutare a confrontarsi sugli ammortizzatori con le parti sociali sostenute dalle istituzioni”.
(28 novembre 2017)
©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

