Arriva la Strabologna 2026, cambia la mobilità
Domenica 24 maggio è in programma la 45a edizione della StraBologna, la camminata non competitiva organizzata da Uisp... →
Alla biblioteca Delfini di corso Canalgrande 103 a Modena, la mostra “Frammenti di sguardo”, percorso tra i disegni e le illustrazioni di Chiara Carrer, una delle artiste e illustratrici di libri per ragazzi più amata dal pubblico e apprezzata dalla critica. La piccola mostra è visitabile gratuitamente fino al 14 ottobre, negli orari di apertura della biblioteca Delfini (lunedì 14.30-20; da martedì a sabato 9.30-20) e, in occasione dell’apertura straordinaria domenicale per il festival “Passalaparola”, anche il 24 settembre dalle 14.30 alle 20.
Nata a Venezia, Carrer si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, e in incisione, sempre a Roma, alla Scuola di Arti ornamentali S. Giacomo.
Economia. Direttiva europea sui prodotti del tabacco e prodotti correlati, allarme della filiera italiana per l’accelerazione della Commissione Ue sulla revisione, con possibili misure che metterebbero a rischio il settore
Forte preoccupazione per le possibili pesanti ricadute sulla filiera italiana dei prodotti innovativi del settore tabacco, eccellenza del Made... →
Dal 1990, ha pubblicato più di cento libri in tutta Europa e ha ottenuto importanti riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il premio Apel Les Mestres, il premio UNICEF, il Premio Andersen, la menzione speciale per New Horizons della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, e numerosi altri
Il libro “Esteban y el escarabajo” è stato incluso nella classifica dei 10 migliori libri della honor list del “New York Times Best Illustrated Children’s Books of 2012”.
Chiara ha insegnato Illustrazione all’Accademia di Bologna ed Editoria d’arte all’Accademia di Urbino, dove dal 2007 insegna illustrazione all’Isia.
Così si esprime Chiara Carrer per descrivere il suo lavoro: “Le immagini non rappresentano, evocano. Richiamano alla superfice profonde conoscenze e ogni loro parte è sospesa in uno spazio senza tempo. Le mie immagini chiedono coinvolgimento in un frammento temporale equivalente al silenzio e all’attimo. I protagonisti delle mie immagini sono persone con mutevoli espressioni che osservano e poco fanno, immersi in ipnotiche meditazioni. Non c’è un’unica storia, ma frammenti di storie a ricordare quelle della nostra esperienza”.
Informazioni online.
(20 settembre 2017)
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