di Redazione #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #Umbria2019

A Parma il 26 giugno #Inscena “L’Audaci Imprese”, tratto dall’Orlando Furioso
Leggi l'articolo →“Dall’Umbria arriva un segnale inequivocabile: il paese reale vince contro il Palazzo”. Commenta così il successo della coalizione di centrodestra alle elezioni regionali umbre Stefano Bargi, capogruppo della Lega in Regione, dimenticandosi che la Lega è il partito più vecchio come presenza parlamentare, al pari di Forza Italia e che Fratelli d’Italia li sta già superando in vista del futuro come Salvini ha fatto con il M5S.
Poi Bargi esagera parlando di “Emilia-Romagna libera” e invitando a “segnare sul calendario la data del 26 gennaio” perché fra “novanta giorni, infatti, arriverà anche per noi il momento di far sentire la nostra voce e consegnare l’amministrazione ad una presidente che agirà per il bene dei cittadini” e bla bla bla… Fermo restando il diritto di Bargi di farsi campagna elettorale attraverso i comunicati stampa, va ricordato ai lettori – anche a quelli legaorientati – che il partito di Bargi sta in parlamento, nei palazzi e nelle istituzioni, con contorno di scandali in linea con gli scandali da Palazzo che a parole il partito verde condanna con veemenza, dal 1983 – si chiamava Liga Veneta – che il buon Bossi sta in parlamento dal 1989 – si chiamava Lega Lombarda e del Bossi conosciamo le gesta…
Per il rappresentante di un partito in parlamento, cioè nel Palazzo, dal 1983 – cioè da 36 anni! – suona tanto come maldestro tentativo di rifarsi una improbabile verginità.

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(28 ottobre 2019)
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