E’ scaduto il 1° aprile l’ultimatum salviniano alla città di Bologna sull’applicazione della Città 30; è infatti scaduta la dead line indicata a Palazzo d’Accursio dal ministero per illustrare le modifiche alle ordinanze che hanno esteso — troppo, secondo il Mit — il limite dei 30 km orari al 70% delle strade di Bologna.
Così mentre Lepore rimanda all’Anci e a un nuovo confronto in quella sede, dal viceministro Bignami quello degli originali costumi da neonazista alle feste di Carnevale, si parla di soluzioni “all’insegna del dialogo”, ma di fronte al TAR così come voluto da uno sparuto gruppo di tassisti fieramente spalleggiati da Fratelli d’Italia.
(1 aprile 2024)
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