Formaggi, salumi, ortaggi, frutta. E poi il vino, l’aceto balsamico e l’olio extravergine di oliva. Un vero e proprio patrimonio Dop e Igp che racconta la storia di una comunità, non solo produttiva, ma anche sociale identitaria e culturale.
È per valorizzarlo, e favorirne una sempre maggiore conoscenza tra i cittadini, che la Regione ha messo a disposizione 120mila euro di risorse destinate ai Comuni dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di iniziative, eventi e manifestazioni a livello locale, per la promozione dei prodotti a indicazione geografica e denominazione di origine protetta.
Informa un comunicato stampa della regione che illustra un bando da 12 milioni di euro, ripreso da Casalgrandenews.it.
Si tratta di risorse che si inseriscono nel quadro delle politiche regionali di valorizzazione delle produzioni certificate, riconosciute a livello europeo, e mira a rafforzare il legame tra qualità agroalimentare e territori, sostenendo il ruolo dei Comuni come primi promotori delle eccellenze locali.
“È importante ricordarlo: l’Emilia-Romagna è la prima regione italiana per numero di prodotti Dop e Igp- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi-. Parliamo di un patrimonio straordinario che va salvaguardato, tutelato e valorizzato non solo dal punto di vista economico, ma anche culturale e identitario. Le Dop e le Igp raccontano la storia dei nostri territori, il lavoro delle imprese agricole e delle filiere, il rapporto profondo tra comunità e produzioni. E, oltre alla qualità dei prodotti, rappresentano anche presìdi economici, sociali e culturali, che tengono vivi i territori e rafforzano il legame tra chi produce e chi consuma. In questo senso, la promozione delle Dop e delle Igp è anche uno strumento di tutela, perché aiuta a distinguere il valore autentico delle produzioni certificate, rafforzando trasparenza e fiducia lungo tutta la filiera, a partire dalle scelte delle consumatrici e dei consumatori. Per questo- prosegue Mammi– abbiamo scelto di operare ancora una volta in stretta sinergia con gli enti locali, sostenendo i Comuni che organizzano iniziative capaci di portare questi prodotti al centro della vita dei territori, all’interno di eventi, manifestazioni e momenti di incontro. È un modo concreto per rafforzare la conoscenza delle nostre eccellenze, sostenere il tessuto produttivo, le operatrici e gli operatori del settore, e rendere sempre più riconoscibile il valore dell’agroalimentare emiliano-romagnolo come scelta consapevole per cittadine e cittadini”.
Il bando e le risorse
Le risorse messe a bando saranno erogate in due tranche, offrendo ai Comuni più finestre temporali per accedere ai contributi: la prima, da 60mila euro, per le domande che arriveranno entro il 30 giugno 2026 e che riguardano iniziative da svolgersi entro il 31 luglio 2026. La seconda, da ulteriori 60mila euro, per le domande pervenute a partire dal 1° luglio fino al 30 settembre 2026, per iniziative da realizzare dal 1^ agosto al 31 dicembre.
Per ciascun beneficiario è ammessa un’unica domanda, riferita a una sola iniziativa. Il valore del contributo è pari al 100% della spesa ammessa.
Per accedere al contributo, il Comune interessato deve presentare domanda tramite posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo agrapa@postacert.regione.emilia-romagna.it. Tutte le informazioni sul bando sono disponibili al link https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/dop-igp.
(6 febbraio 2026)
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