Un’ironica ed emotiva immersione nelle contraddizioni del presente e nell’ambiguità delle aspirazioni personali nell’epoca dei social media e della post-verità: Emanuele Aldrovandi prosegue la collaborazione con ERT e presenta, il 19 e 20 novembre al Teatro Arena del Sole di Bologna, lo spettacolo Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro, che ha debuttato nella precedente stagione al Teatro delle Passioni di Modena.
Dopo L’Estinzione della razza umana, spettacolo che racconta in chiave tragicomica quello che abbiamo vissuto durante gli anni di pandemia, Emanuele Aldrovandi — autore di opere tradotte in 10 lingue e regista per il teatro e per il cinema, pubblicato da Einaudi Stile Libero con il suo primo romanzo Il nostro grande niente, Premio Hystrio 2023 alla drammaturgia e Nastro d’argento 2021 con il cortometraggio Bataclan — pone l’attenzione sulle conseguenze più intime e personali di quelle dinamiche sociali che ci spingono sempre di più verso la ricerca del consenso e dell’approvazione immediata.
Attraverso il suo stile tagliente il regista esplora quel rapporto talvolta estremo e distruttivo che abbiamo instaurato fra felicità e realizzazione personale. Al centro della storia, una madre e il suo piano per aiutare la figlia, di soli sei anni, a diventare un’artista di successo: per farlo è disposta a qualunque cosa. La riflessione su cosa sia la qualità artistica nell’epoca della post-verità diventa quindi l’occasione per chiedersi, insieme ai personaggi, fino a dove siamo disposti a spingerci, pur di evitare che le persone che amiamo debbano gestire fallimenti e frustrazioni che talvolta sembrano insormontabili.
“La scrittura è estremamente concreta e realistica, ma l’allestimento è onirico e surreale, — scrive l’autore e regista — perché quello che viene messo in scena è il ricordo di un uomo che continua a rivivere la giornata nella quale la vita di una bambina di sei anni è cambiata per sempre. La storia di una madre, Marta, della sua ossessione per la realizzazione della figlia Emma e del suo piano bislacco che coinvolge con l’inganno Chiara, una famosa attrice, e Carlo, cognato appassionato di scacchi, rivive attraverso lo sguardo di Ferdinando, talvolta distaccato, talvolta pieno di sensi di colpa: cosa avrebbe potuto fare di diverso? È possibile cambiare il corso degli eventi e incidere veramente sulla realtà e sul mondo? Se il testo affronta il rapporto fra la felicità e la realizzazione personale, la chiave registica con cui ho deciso di metterlo in scena pone l’accento sul vortice ossessivo di chi è condannato a pensare una cosa e poi, nell’attimo successivo, esattamente la cosa opposta. La realtà si deforma sotto lo sguardo di chi è convinto di non poterla mai conoscere, ma solo ipotizzare”.
Teatro Arena del Sole
Via dell’Indipendenza 44, Bologna
19 e 20 novembre 2025
Sala Leo de Berardinis
mercoledì ore 19.00 | giovedì ore 20.30
Emanuele Aldrovandi
Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro
(14 novembre 2025)
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