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Fonderie Cooperative Modena, monitoraggio a fine mese

di Redazione #Modena twitter@gaiaitaliacomlo #Ambiente

 

La campagna di monitoraggio ambientale della qualità dell’aria che Arpae, in accordo con Comune e Ausl, sta effettuando nel quartiere Madonnina, in analogia con quella effettuata nel novembre 2017, fa parte dei monitoraggi programmati da tempo per rispondere alle richieste di maggior controllo sulle emissioni di Fonderie cooperative arrivate dai cittadini residenti nell’area intorno allo stabilimento.

Il 29 ottobre in via Don Zeno Saltini, è stata collocata una postazione con unità mobile che misura le concentrazioni di polveri PM10 e di metalli e che sarà attiva per tutto il mese di novembre. Fonderie, come del resto accade ogni fine settimana, ha sospeso l’attività dall’1 al 4 novembre, senza spegnere il forno, e da lunedì 5 novembre l’attività è ripresa regolarmente e a pieno regime. Non trova, dunque, ragionevole fondamento, sottolineano i tecnici di Arpae, l’affermazione riportata dagli organi di stampa secondo cui sarebbero necessari 10 giorni di attività per ritornare alla piena produttività. Pertanto, le concentrazioni di PM10 misurate dalla centralina in via Saltini, che sono valori medi, non potranno essere rese inutili dal fermo attività, preso atto che questo si è verificato in condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti e che quindi i valori registrati dalla centralina in quei giorni sarebbero stati, con ogni probabilità, comunque molto bassi.

Contemporaneamente, per dare risposta alle preoccupazioni dei cittadini sui livelli di benzene (inquinante prodotto dal traffico autoveicolare e da alcune emissioni delle fonderie) nelle aree a ridosso dello stabilimento, Arpae condurrà per due settimane una campagna di misura del benzene e di altri composti aromatici utilizzando due campionatori passivi di tipo “radiello”. I campionatori saranno collocati nelle immediate vicinanze dello stabilimento e delle aree abitate (parco pubblico di via Saltini e via Po angolo via Bruini), come già fatto nel mese di novembre 2017. Altri due campionatori saranno collocati presso le centraline fisse del parco Ferrari e di via Giardini, per avere misure di confronto con i risultati ottenuti nelle postazioni a ridosso dello stabilimento ed elaborare attendibili raffronti con i valori di riferimento che la norma prevede essere stimati su base annuale. Per il benzene, infatti, la legge fissa solo un valore limite per la concentrazione media annuale (pari a 5 microgrammi per metro cubo). Per tale inquinante, perciò, risultano significativi riscontri medi che si riferiscono a prolungati periodi di misura (alcuni giorni o settimane) piuttosto che valori caratteristici di brevi periodi di misura (ad esempio misure istantanee o di poche ore).

I campionatori di benzene non sono ancora stati posizionati poiché, a causa del maltempo di questi ultimi giorni, le concentrazioni rilevate sarebbero state poco indicative dell’eventuale impatto dovuto alle fonderie. Si ricorda comunque che il monitoraggio è stato programmato nel periodo autunnale in quanto le condizioni meteorologiche caratteristiche dell’area padana tipiche del periodo autunno – inverno generano, in assenza di vento e pioggia, una condizione favorevole all’accumulo degli inquinanti con livelli elevati di inquinamento. Per il benzene inoltre è prevista una ulteriore campagna a febbraio/marzo in concomitanza con la seconda fase di sperimentazione dell’impianto di abbattimento odori sull’emissione E26 delle Fonderie Cooperative.

 





 

(6 novembre 2018)

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