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La Teocrazia Pentaleghista si vendica di Pizzarotti: dal Milleproroghe spariscono 18 milioni per Parma

di Redazione #Parma twitter@gaiaitaliacomlo #Milleproroghe

 

 

 

La Teocrazia Pentaleghista si vendica di Federico Pizzarotti, traditore della grillica patria, e toglie i 18 milioni destinata a Parma dal “Milleproroghe” (la stessa cifra, guarda un po’, destinata a Roma) la cui erogazione viene rimandata al 2020.

Ed è un comunicato stampa sufficientemente piccato quello col quale il Comune di Parma rende nota l’epurazione e la proposta del Governo, avvallata dal Senato, che fa “slittare al 2020 i fondi previsti per la riqualificazione delle zone periferiche cittadine, non tenendo nemmeno conto degli accordi già sottoscritti con il Ministero e degli investimenti già anticipati, che dovranno essere portati comunque a termine per i progetti esecutivi delle opere, per le quali, in alcuni casi, siamo addirittura già in gara d’appalto e che saremo costretti a revocare bloccando di fatto l’apertura dei cantieri. Per Parma si tratta di perdere 18 milioni che avrebbero rappresentato la possibilità di migliorare qualità e vivibilità di tanti luoghi della periferia della nostra città”, come commenta l’assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche Michele Alinovi, non appena ricevuta notizia del decreto.

Gli interventi previsti dal Piano Periferie a Parma riguardavano sei progetti di “rigenerazione urbana”, in sei zone della città: quella per il complesso dell’Ospedale Vecchio nel quartiere Oltretorrente; per il Centro Sportivo ex Cral Bormioli nel quartiere Cortile San Martino; per il Workout Pasubio nel quartiere San Leonardo; per la riqualificazione di piazzale Pablo nel quartiere Pablo; per la biblioteca Montanara nel quartiere Montanara e per la Casa nel Parco del Cinghio nel quartiere Montanara.

Alinovi parla di un provvedimento “lesivo del principio di correttezza istituzionale tra Governo centrale ed Enti locali”, come se chi governa Parma, venendo da quella scuola lì, non sappia con chi ha a che fare, sottraendo al “Comune di Parma”, così come ad altri 120 comuni italiani “un investimento fondamentale per realizzare gli interventi promessi ai cittadini, ma una esposizione a possibili danni erariali. Ci auguriamo che il passaggio alla Camera possa bloccare questa proposta intollerabile contro la quale faremo fronte comune con le altre realtà territoriali nazionali”.

 




 

(9 agosto 2018)

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